Osservatorio di genere


 

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Arcidonna
Incontro 15 Aprile 2015 alle ore 15:00 Stampa E-mail

Arcidonna vi aspetta

Mercoledì 15 Aprile 2015 alle ore 15:00

in via Maltese n° 89 a Palermo
per l’evento del ciclo di seminari

“Vincere la violenza sulle donne


Nel corso dell’incontro “Educare alla cura come etica relazionale e virtù della resistenza” saranno prese in esame alcune storie presenti nel volume “Educatrici di società. Racconti di donne e di cura” a cura di Maria Antonietta Selvaggio.

Interverranno l'autrice Maria Antonietta SelvaggioValeria Ajovalasit, presidente di Arcidonna, e Ignazia Bartholini, docente dell’Università degli Studi di Palermo

Moderatrice Tiziana Martorana, giornalista Rai

 
DALLE SCUOLE ALLE IMPRESE, PASSANDO DAI MEDIA: IL PROGETTO DI ARCIDONNA CONTRO GLI STEREOTIPI DI GENERE Stampa E-mail
Rimuovere quel ritardo culturale tipicamente italiano che allontana le donne dal mercato del lavoro e dai luoghi decisionali della politica. Infrangere questo "tetto di cristallo" partendo dalle scuole per arrivare alle imprese, attraverso la cassa di risonanza dei media. Sono gli obiettivi con cui è nato il progetto di Arcidonna: "Laboratorio di Pari Opportunità: pratiche per il superamento degli stereotipi" . Un progetto che ha coinvolto migliaia di persone, tra studenti e studentesse, lavoratrici e imprese. Nel nome della battaglia culturale contro i pregiudizi di genere.
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8 Marzo 2015: Donne all'opera! Stampa E-mail

 
CIAO ALESSANDRA Stampa E-mail

CIAO ALESSANDRA

GRAZIE PER LO STRAORDINARIO CONTRIBUTO CHE HAI DATO A PALERMO,
PER ESSERE STATA UNA COMPAGNA INSOSTITUIBILE NELLE NOSTRE BATTAGLIE IN FAVORE DELLE DONNE,
PER LA GRINTA E L'ENTUSIASMO CON CUI TI RICORDEREMO SEMPRE. 

ARCIDONNA TI SALUTA COMMOSSA. 

 
Stereotipi, rinunce e discriminazioni di genere: Report ISTAT, Sud Italia ancora arretrato Stampa E-mail
Gli stereotipi sono duri a morire, si dice. Ma non è sempre vero, se, come dice l’Istat, alcuni clichè sui tradizionali ruoli maschili e femminili sono stati superati perfino nel nostro Paese, storicamente lento ad avanzare nelle questioni di genere. C’è dunque, tra gli italiani, una maggiore apertura a una divisione più simmetrica dei ruoli in famiglia, a un maggiore investimento sui figli da parte degli uomini, all’ingresso delle donne nei luoghi decisionali. Peccato, però, che le donne debbano ancora fare più rinunce dei loro partner, sul lavoro, per motivi familiari. E che al Sud la situazione rimanga decisamente più arretrata che nel resto del Paese. L’Istat ha presentato oggi un report su «Stereotipi, rinunce e discriminazioni di genere», alla presenza del viceministro del Lavoro (con delega alle pari opportunità), Maria Cecilia Guerra. Un’indagine realizzata intervistando donne e uomini per capire la loro percezione su questi temi. È risultato che per la maggioranza (57,7%) la situazione degli uomini in Italia è migliore di quella delle donne: lo pensano le donne (64,6%) più degli uomini (50,5%). Per quattro persone su dieci (43,7%) la donna è vittima di discriminazioni rispetto agli uomini e anche in questo caso a pensarlo sono più le donne (49,4%). Ma, sorpresa, la maggioranza di esse pensa che le donne siano poco o per niente discriminate. Passi avanti si evincono dal fatto che il 77,5% della popolazione non è d’accordo nel ritenere che l’uomo debba prendere le decisioni più importanti riguardanti la famiglia; inoltre, la grande maggioranza si dice poco o per niente d’accordo con le affermazioni «gli uomini sono dirigenti migliori delle donne» e «gli uomini sono leader politici migliori delle donne» (80,3% e 79,9%).
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