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Nepal, uccisa Uma Sigh Stampa E-mail
Si occupava di diritti delle donne e criticava il regime. E' la quinta giornalista ad essere uccisa negli ultimi due anni nel paese asiatico Uma Sigh, giornalista che si occupava di diritti delle donne e che aveva criticato i leader politici nepalesi è stata pugnalata a morte nel Terai, nella zona meridionale del Nepal. "Uma Sigh è stata attaccata da circa quindici uomini armati, che, dopo essere riusciti a entrare nel suo appartamento, l'hanno pugnalata ripetutamente", ha dichiarato Shambu Koirala, un ufficiale di Sarlahi, località a 90 chilometri a sud di Kathmandu. Il sud del Nepal aveva visto diminuire fortemente le violenze dal 2006, anno in cui i maoisti hanno posto fine alla guerra civile vincendo poi le elezioni bell'anno successivo. Nell'area la situazione sta rapidamente peggiorando: di recente sono sorti diversi gruppi armati, che combattono per ottenere un maggiore grado di autonomia regionale. Uma Singh, 24 anni, lavorava per un quotidiano locale e per una stazione radio. "Ultimamente aveva scritto dei pezzi nei quali sottolineava le responsabilità dei politici rispetto alla situazione di caos in cui si trova la zona di Terai", ha spiegato Brij Kumar Yadav, direttore di Janakpur Today. "Era una giornalista coraggiosa, e questa uccisione brutale mostra chiaramente quali minacce i giornalisti nepalesi si trovino a dover fronteggiare", ha aggiunto Brij Kumar Yadav. Human Rights Watch segnala che dal 2007 sono ben quattro i giornalisti uccisi in Nepal, esclusa la Singh.
 
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