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Ad Arcidonna i Fondi UE, il CGA Boccia la Regione Print E-mail
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L'associazione era stata esclusa. Ora il Cga estromette i tre vincitori del piano Equal. Su LA REPUBBLICA di sabato 21 luglio un articolo dedicato alla vicenda che vede Arcidonna vincitrice di un ricorso contro la Regione Sicilia.
La Presidente dell'associazione Valeria Ajovalasit: "Aspettiamo di avviare il progetto". LA BATTAGLIA di Arcidonna contro la Regione si conclude con una vittoria attribuita dal Cga. Un punto definitivo. Con una decisione notificata nei giorni scorsi alle parti, il Consiglio di giustizia amministrativa ha confermato l’ordinanza del Tar dell’aprile del 2006: in pratica viene rivoluzionata la graduatoria di “Equal”, il bando per finanziamenti europei riservato a società che si occupano di formazione. È riammesso il progetto presentato dall’associazione che fa capo a Valeria Ajovalasit, un’iniziativa da un milione 200 mila euro che prevede una serie di interventi nelle scuole superiori, nei centri di orientamento per la scelta delle facoltà universitarie, nelle aziende. Obiettivo: il superamento degli stereotipi culturali che, spiega la Ajovalasit, «si frappongono alla piena realizzazione delle donne nel mondo del lavoro».

Il progetto, inoltre, comprende un’azione di comunicazione puntata su spot e spazi pubblicitari, per la promozione delle pari opportunità. Contro la sentenza del Tar avevano fatto ricorso la Mcg e l’Ires, due delle tre società (l’altra è la Tqm) che si erano piazzate ai primi posti in graduatoria, ottenendo il diritto ai finanziamenti. Complessivamente, circa tre milioni di euro. Il Cga, avallando la decisione di primo grado, di fatto estromette le tre società le cui iniziative erano state dichiarate inammissibili per carenza di documentazione. Una grana non di poco conto per l’assessorato al Lavoro, che ha gestito il progetto Equal e che ha erogato parte dei fondi richiesti dalle tre società.

A redigere le graduatorie era stato, nel 2004, un nucleo di valutazione nominato dall’ex assessore Raffaele Stancanelli. Ora la Ajovalasit non fa sconti: «Ho chiesto alla Regione di far partire subito il nostro progetto». La presidente di Arcidonna da anni lamenta una discriminazione politca, da parte della Regione: «È un fatto che in Sicilia non lavoriamo più - afferma - anche se la nostra associazione è l’unica ad essere accreditata presso l’Onu per le politiche di genere».
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La sentenza del Cga giunge dopo diffide, ricorsi, lemiche. E segue alcuni episodi ancora avvolti nell’ombra (il danneggiamento di un’insegna dell’associazone, l’uccisione del cane della Ajovalasit) che l’esponente di Arcidonna legge «come intimidazioni legate alla battaglia contro l’amministrazione». Alessandra Russo, dirigente generale della Formazione professionale, dice di aver già scritto al ministero del Lavoro, «per sapere come debba comportarsi la Regione. Io credo che l’Arcidonna debba svolgere la sua attività, ma per un periodo inferiore ai 24 mesi previsti. Secondo il regolamento comunitario, infatti, non possiamo giustificare alcuna spesa oltre il termine del 31 dicembre 2008».

Ma cosa accadrà alle società in un primo momento individuate come vincitrici del progetto Equal? Teoricamente, spiegano i legali, queste potrebbero rivalersi nei confronti dell’amministrazione regionale. «Non lo so, bisogna approfondire l’argomento dal punto di vista giuridico — spiega la Russo — Abbiamo sospeso i progetti delle tre società alla fine dell’anno scorso, dopo la pronuncia del Tar. La prima parte delle attività effettuate dalle società escluse è stata rimborsata dalla Regione. Ma complessivamente, se Arcidonna attuerà un progetto più breve di quello presentato inizialmente, la spesa della Regione potrebbe restare nei limiti dello stanziamento comunitario».

da LA REPUBBLICA del 21/07/2007
di Emanuele Lauria

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