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PARI OPPORTUNITA': ITALIA IN RITARDO, SOTTO LA MEDIA EUROPEA Stampa

Che le pari opportunità in Italia siano ancora un miraggio è sotto gli occhi di tutti. Adesso, però, ce lo confermano anche i dati del Social watch network, che ha stilato una classifica mondiale basata sui progressi fatti negli ultimi anni dai singoli paesi verso la parità tra i sessi. Ebbene, in questa classifica, l’Italia si piazza al settantesimo posto su 157 paesi. Meglio di noi, tanto per citarne alcuni, hanno fatto Bolivia, Botswana, Bielorussia, Repubblica dominicana e Singapore.

La classifica si basa sull'Indice sulla Parità di genere (GEI) per il periodo 2004-2008. Il GEI, sviluppato e calcolato dal Social Watch, network che conta organizzazioni in oltre 60 nazioni, classifica 157 paesi in una scala in cui 100 indica la completa uguaglianza tra donne e uomini.

Se il dato dell'Italia (65) è confrontato con la media europea (72), emerge il ritardo del nostro paese nel raggiungere un'effettiva uguaglianza di genere. Nelle prime 15 posizioni dell'indice ci sono altri paesi dell'Europa del Nord (Islanda, Danimarca e Finlandia) e una buona rappresentanza di paesi in via di sviluppo africani e asiatici (Mozambico, Burundi, Cambogia, Ghana, Vietnam, Uganda, Madagascar, Kenya e Guinea).Il paese in prima posizione (Svezia) vanta un indice di 89, mentre la media mondiale è di 61. Finlandia (85), Norvegia (84), Germania e Ruanda (entrambi con 80), seguono la Svezia.