Gender Observatory


 

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DIRITTI CIVILI: FIGLI NATURALI COME FIGLI LEGITTIMI Print E-mail
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FINALMENTE. Sì della Camera, ora i figli naturali hanno gli stessi diritti di quelli legittimi. La legge interessa centomila figli, il 20% del totale 366 sì, 31 no e 58 astenuti.

Mai più figli e figliastri. Finalmente anche in Italia i figli naturali sono equiparati ai figli legittimi, nati all'interno del matrimonio. Il disegno è diventato legge alla Camera con 366 favorevoli, 31 contrari, 58 astenuti ed è stato approvato in terza lettura. Sono centomila i figli naturali nel nostro paese, il 20% del totale.

BAMBINI TUTTI UGUALI - «La parentela è il vincolo tra le persone - dice la legge - che discendono da uno stesso stipite, sia nel caso in cui la filiazione sia all'interno del matrimonio, sia nel caso in cui è avvenuta al di fuori di esso, sia nel caso in cui il figlio è adottivo». Il figlio «nato fuori del matrimonio può essere riconosciuto» dalla madre e dal padre «anche se già uniti in matrimonio con altra persona all'epoca del concepimento» e il riconoscimento «può avvenire tanto congiuntamente quanto separatamente». La legge riconosce ai figli naturali un vincolo di parentela con tutti i parenti e non solo con i genitori. Il che significa che in caso di morte dei genitori può essere affidato ai nonni e non dato in adozione come accade oggi. Inoltre questa parificazione ha conseguenze anche ai fini ereditari.
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25 novembre: GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE Print E-mail
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Il 25 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Un giorno scelto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999: l’Onu ha invitato tutti i governi, le ONG e le organizzazioni internazionali ad organizzare eventi per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento. Per dire NO al femminicidio, da Nord a Sud, in tutto il Paese, mostre, film, incontri e marce ricorderanno le vittime, oltre 100 dall’inizio dell’anno, e dare forza a chi subisce questa violenza, ma non ha il coraggio di denunciarla. Arcidonna dedica questa giornata a Carmela Petrucci, 17 anni. Gli appuntamenti nelle città italiane.
 
MERCOLEDI 21 NOVEMBRE 2012 INCONTRO IN ARCIDONNA ALLE ORE 15.00 Print E-mail
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LA RELAZIONE TRA I GENERI UNA OPPORTUNITA’ O UN PROBLEMA ? 

Da molti anni l’associazione lavora con i ragazzi e le ragazze nelle scuole italiane promuovendo tra le nuove generazioni una cultura della democrazia paritaria che vede uomini e donne egualmente presenti e responsabili nelle decisioni che riguardano l’intera comunità. Per realizzare questi progetti abbiamo utilizzato i programmi europei  EQUAL, PON e POR.  I  modelli proposti sono diventati spesso in Europa best practices e attenzionati dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Molte sono state anche le ricerche pubblicate (vedi il sito www.arcidonna.org). L’obiettivo generale è stato quello di sollecitare nei soggetti coinvolti una riflessione consapevole sul rapporto tra i generi e il mondo della politica e dell’economia, delle problematiche legate alla formazione e al mantenimento di stereotipi e ruoli di genere. L’ultima triste vicenda che ha sconvolto giovani e non, l’omicidio della ragazzina Carmela, uccisa per difendere la sorella Lucia dalla furia omicida del suo ex fidanzato, ripropone all’attenzione di noi tutti il tema della  relazione, non risolta,  tra i generi , che abbiamo più volte incrociata nel lavoro con gli studenti e le studentesse in tutti questi anni. Con questa iniziativa vogliamo stimolare una seria riflessione, ormai  non rinviabile: “La relazione tra i generi una opportunità o un problema?”. L’iniziativa dovrà coinvolgere i giovani, i docenti, i responsabili del governo, in particolare della Pubblica Istruzione e tutti colori che hanno a cuore il futuro di intere generazioni, compresse dalla crisi economica sociale e morale  di questa nostra società profondamente cambiata ma con contraddizioni e fragilità non ancora risolte.

VI ASPETTIAMO IN TANTI E TANTE IN ARCIDONNA

21 NOVEMBRE ORE 15.00
Arcidonna, Via Alessio Di Giovanni, 14 - PALERMO

 

 
CONGRATULAZIONI ALL'AMICA DIANA CULI Print E-mail
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La scrittrice albanese Diana Çuli riceve il grado onorifico di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (OMRI).  

Il Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, ha insignito del grado onorifico di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (OMRI) la scrittrice albanese Diana Çuli.

L’onorificenza, destinata a ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione italiana nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, è stata consegnata dall’Ambasciatore italiano a Tirana, Massimo Gaiani, il 24 ottobre, presso la sede del Centro di Formazione Professionale per le Donne  di Durazzo. Giornalista, scrittrice e traduttrice, Diana Çuli ha saputo da anni raccontare con accuratezza e sensibilità le storie e i cambiamenti del suo Paese.  Grande amante ed esperta conoscitrice della lingua e cultura italiana, Diana Çuli ha ambientato alcuni dei suoi romanzi tra Italia e Albania ed ha pubblicato in italiano i romanzi Scrivere sull’acqua e Angeli armati. Da tempo è impegnata del settore della promozione dei diritti umani e dei diritti delle donne. Con la costante attività sociale e politica a sostegno del movimento femminile tanto in Albania quanto a livello regionale, ha dato un forte contributo alla promozione del ruolo della donna nella società, contribuendo ad approfondire significativamente la collaborazione in questo campo tra la Società e le Istituzioni delle due sponde dell’Adriatico.


 
PIU DONNE NEI CDA DELLE SOCIETA QUOTATE E DELLE SOCIETA PUBBLICHE Print E-mail
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FIRMA ANCHE TU. Le firme saranno raccolte ENTRO IL 22 OTTOBRE dalla Prof.ssa Federiga Bindi ( This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it ), e inviate a Bruxelles, in calce ad una lettera tradotta in inglese e francese. E' un'iniziativa bipartisan che è partita dal Convegno ABI di Roma “Donne, Banche e Sviluppo. L'Italia che cambia, passo per crescere” - al quale GammaDonna ha preso parte il mese scorso - e che ha avuto impulso e accordo da parte dell’On. Golfo e On. Mosca, prime firmatarie della Legge 120/2011. La lettera (in allegato) ha l'obiettivo di rappresentare la posizione italiana nei confronti della proposta della Vice Presidente della Commissione Europea, Viviane Reding, che mira ad intervenire per rendere obbligatoria la presenza femminile nei CDA delle società quotate e delle società pubbliche dei paesi UE. L'iniziativa intrapresa intende raccogliere il maggior numero di firme, tra i singoli, le associazioni - non solo femminili, ma anche imprenditoriali, finanziarie e l’accademia -, tra i parlamentari italiani (in via assolutamente trasversale) ed i parlamentari stranieri, a supporto di un percorso che vede l’Italia posizionarsi come “best practice”, anche grazie al vostro prezioso contributo.


 

 
ITALIA PULITA: FIRMA L'APPELLO PER LA LEGGE ANTICORRUZIONE Print E-mail
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 Arcidonna aderisce all'appello di REPUBBLICA. Firma anche tu.
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La Vera notizia di questa campagna elettorale Print E-mail
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I partiti siciliani non riescono a chiudere le liste elettorali perché? Perché non trovano donne candidate disposte a riempire  in queste ultime e frenetiche ore le loro liste elettorali . Per i partiti siciliani la nuova legge elettorale che prevede norme antidiscriminatorie: “le liste devono prevedere una rappresentanza di genere non superiore ai tre quarti della lista stessa” e ancora la lista regionale,  pari a nove, (listino) dopo il capolista devono essere inseriti nell’ordine di lista secondo un criterio di alternanza tra uomini e donne” si sta rivelando un tormentone. Le norme previste , non ancora sufficienti,  potranno ridurre lievemente il grande deficit democratico  presente nella nostra Assemblea Regionale. Oggi siedono soltanto tre deputate donne su 90 , pari al 3,3%. Un’ Assemblea ed un Governo regionale sempre abitato quasi esclusivamente da uomini e i risultati  disastrosi in termini di sviluppo economico e sociale della Sicilia sono davanti a tutti noi. Non mi sembra che in questa campagna elettorale si sia discusso di contenuti e  di programmi ne tantomeno di selezione e ricambio della  classe dirigente, basta attraversare le strade siciliane per accorgersi che le faccie sono sempre le stesse e sempre e soltanto uomini. Invitiamo sin d’ora tutti i cittadini e le cittadine ad usare questo importante strumento democratico, il voto, con grande senso di responsabilità, la Sicilia merita davvero altro. Attenderemo con ansia le grandi novità di queste liste elettorali e vigileremo sul rispetto delle norme previste nella legge, e se sarà necessario siamo pronte a ricorrere nelle sedi opportune. Valeria Ajovalasit, Presidente Nazionale Arcidonna

 
PREMIO NOBEL PER MALALA Print E-mail
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Il 9 ottobre 2012 Malala Yousufzai, una ragazza pakistana di 15 anni, è stata gravemente ferita con un colpo alla testa sparato da un uomo talebano dentro al pullman scolastico in cui si trovava. Malala è stata attaccata per la sua battaglia contro la distruzione delle scuole per ragazze in Pakistan. Ha rischiato la sua vita per aver difeso i diritti delle ragazze in tutto il mondo.La storia e il coraggio di Malala hanno ispirato un movimento globale e siamo convinti che debba vincere il Nobel per la Pace per il coraggio dimostrato. Per prima cosa dobbiamo aiutare Malala affinchè venga nominata per il Premio Nobel per la Pace. Solo alcune persone, come ad esempio i Parlamentari, possono proporre le candidature. Per dimostrare che anche noi italiane e italiani sosteniamo l’incredibile lavoro di Malala, dobbiamo convincere tutti i leader dei partiti politici a sostenere insieme la candidatura di Malala per il Premio Nobel per la Pace.
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E' L'ULTIMO TRENO PER LA SICILIA Print E-mail
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 Quale Sicilia è emersa dopo il voto, e quali segnali inequivocabili hanno lanciato con il loro voto o il non voto  le siciliane e i siciliani alla classe politica che ha governato e ai partiti tutti? E quali risposte si attendono dal nuovo Presidente della Regione Crocetta?

Il primo dato che ha impressionato per la consistenza numerica è stata l’astensione, più della meta dei siciliani e delle siciliane non si è recata alle urne , il 52, 58 %. Non era mai successo in Sicilia  ma molti segnali ne annunciavano l’arrivo impetuoso:  il profondo malessere, la crisi economica, il dilagare nelle istituzioni della corruzione, l’arroganza senza precedenti di una classe politica attenta a gestire esclusivamente il  consenso fine a sé stesso, i suoi affari e il suo potere.

Incapace  di  leggere il profondo malessere che trasudava  dalle  le persone costrette a vivere ogni  giorno  in una terra dove  la illegalità, l’assenza di regole democratiche, il suo sistema clientelare e mafioso, l’assenza di un progetto di sviluppo economico sano, hanno soffocato  progetti ,speranze, idee, energie,   intelligenze,  competenze, schiacciate dalla crisi economica da un lato , dal dilagare della spesa pubblica regionale senza alcun controllo e finalizzata esclusivamente alla conservazione del potere e dall’altro all’assoluta incapacità di spendere per un progetto di sviluppo economico compatibile per la  Sicilia, buttando a mare le uniche risorse finanziarie  disponibili, quelle dei fondi che l’Unione Europea ha dato e che rischiano a fine anno il disimpegno. A tutto questo e a tanto altro ancora i siciliani e le siciliane attraverso il non voto  hanno urlato basta!  L’astensione in una democrazia matura non è mai un buon segno, misura la debolezza dei processi democratici, la grande crisi dei partiti, segnala un malessere diffuso e   richiede attenzione e cambiamenti radicali.

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CIAO CARMELA Print E-mail
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L'assurda morte di CARMELA accoltellata e uccisa a Palermo sotto casa dal cosiddetto" fidanzato" per difendere la sorella Lucia dalla bestialità di un maschio inferocito Samuele.Ma come è possibile stroncare la vita di una ragazza per rivendicare il possesso, la proprità di un corpo, perchè solo di corpo si deve parlare. Di una donna. Sono 101 le donne uccise da mariti, fidanzati, amanti, compagni,fermatevi e riflettete ragazzi, il problema siete voi. I sentimenti, la relazione umana richiedono condivisione, amore, confronto, non possesso, non proprietà non eslusività. Questa ennesima stupida e insopportabile morte di Carmela serva almeno per farvi riflettere, ragionare e sopratutto interrogarvi e avviare un propfondo cambiamento nei rapporti umani e nelle relazioni con le donne. La vita è troppo preziosa per bruciarla così. Valeria Ajovalasit

 
DOPPIA PREFERENZA DI GENERE: PASSA AL SENATO, DA SUPERARE L'ESAME ALLA CAMERA Print E-mail
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PRIMO TRAGUARDO POSITIVO. La legge approvata lo scorso 10 ottobre al Senato - se riuscirà a superare l'ultimo esame della Camera - andrà applicata dalle prossime elezioni. Prevede che nelle liste dei candidati alle comunali nessuno dei due sessi possa essere rappresentato in misura superiore ai due terzi. E che, qualora non sia così, la lista venga ridotta cancellando i nomi dei candidati appartenenti al genere più rappresentato. In caso di violazione di questo principio, nei comuni sopra i 15mila abitanti, la lista decade. I paesi più piccoli sono stati salvaguardati dalla sanzione più dura perché lì decadrebbe anche il sindaco. C'è poi la possibilità di esprimere due preferenze, invece che una, per i candidati a consigliere comunale, a patto che si tratti di un uomo e di una donna. In caso contrario, si annulla la seconda preferenza. Le trasmissioni di comunicazione politica sono invitate a rispettare "i principi dell'articolo 51 della Costituzione" sulle quote rosa "per la promozione delle pari opportunità". Infine, si invitano i consigli regionali ad adeguarsi alla parità di accesso per le cariche elettive.
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Norvegia: DONNA, 29 ANNI, MUSULMANA, MINISTRA DELLA CULTURA Print E-mail
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 Dopo i gravissimi attentati di Oslo e Utoya del 22 luglio 2011, la Norvegia dà all'Europa una grande lezione di civiltà e di multiculturalità. In Italia le donne quanti secoli dovranno aspettare per ottenere un cambiamento così radicale?

«Era ora». Due semplici parole per chiudere qualsiasi polemica sul nascere. Re Harald V, monarca norvegese, non ha dubbi: è un bene per il Paese che a guidare il ministero alla Cultura sia una giovane donna musulmana. Hadia Tajik, 29 anni, è stata nominata venerdì scorso durante un rimpasto di governo. Sostituisce Anniken Huitfeldt che a suo volta è andata al Lavoro. «Nuovi valori, nuove forze, nuove idee», ha spiegato il primo ministro laburista Jens Stoltenberg che con un solo nome è riuscito a battere due primati: Tajik è il più giovane membro del governo nella storia norvegese e la prima fedele di Allah. Un cambio di passo in un Paese ancora ferito dagli attentati di Oslo e Utoya del 22 luglio 2011. Settantasette vittime dell’odio razziale.
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VERGOGNA. Aula del senato deserta per la mozione sulla violenza sulle donne. POVERA ITALIA! Print E-mail
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20 settembre 2012. Aula quasi deserta, a Palazzo Madama, dove si sarebbe dovuta discutere la mozione sulla violenza sulle donne, ma la seduta è stata sospesa perché mancava il presidente! È la prima volta nella storia del Senato della Repubblica, dove pare, che una serie di sfortunati eventi, hanno obbligato a sciogliere la seduta: Renato Schifani non c’era, la senatrice Rosi Mauro – vicepresidente – è dovuta scappare a prendere un aereo, mentre il presidente di turno, Domenico Nania (proveniente da Catania), era in ritardo. Alla fine non si è potuto far altro che interrompere la discussione. Fino a quando (30 minuti dopo) non è arrivato il presidente Schifani che ha subìto le proteste più che “giustificate” della capogruppo del Pd Anna Finocchiaro: “È inaccettabile che i lavori di un’aula si fermino perché chi deve presiedere i lavori lascia il suo posto giudicando un impegno, pubblico o privato che sia, più importante. Vergognoso - dice Valeria Ajovalasit, Presidente nazionale di Arcidonna - è evidente il disinteresse dimostrato in tale occasione dei senatori su temi riguardanti i diritti delle donne. E' più che mai urgente la necessità di una nuova legge elettorale che ridà ai cittadini e alle cittadine di la libertà di scegliere autonomamente i propri rappresentanti.

 
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