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Quote rosa: il buon esempio dalla Deutsche Telekom. ITALIA IN RITARDO. Stampa E-mail
Promosse per legge o per meglio dire per statuto. E' quanto ha appena deciso Deutsche Telekom, che entro il 2015, avrà il 30% di posti di alta dirigenza occupati da donne. In cinque anni, quindi, le quote rosa del colosso tedesco delle tlc sono destinate più che a raddoppiare visto che attualmente solo il 30% delle donne occupa le posizioni più alte del gruppo a livello mondiale. Un controsenso, oltre che un'ingiustizia, come ammette indirettamente il Direttore del personale di Deutsche Telekom, Thomas Sattelberger: il top manager infatti ricorda che su 10 studenti che conseguono un master in Business Administration, 6 sono donne. "Avere un maggior numero di donne nel management ci consentirà di operare meglio", ha commentato da parte sua il numero uno di D.T. Renè Obermann, "è una questione di equità sociale e un'assoluta necessità." Deutsche Telekom è la prima tra le grandi società tedesche ad approvare una norma a difesa delle quote rosa ma, a giudicare da un recente sondaggio del Centro Studi DiW, in Germania le donne occupano solo il 2,5% dei postida dirigente nelle prime 200 società del paese. Un problema, del resto, non isolato in Europa, anche se alcuni paesi stanno prendendo atto del fatto che senza un vicolo formale le donne non riescono a far carriera. Così, ad esempio, la Norvegia ha imposto fin dal 2008 alle società quotate di aprire alla rappresentanza femminile almeno il 40% dei posti di management; una proposta simile, per ora solo a livello di proposta di legge, è stata avanzata in francia, dove il Parlamento si troverà a votare un dispositivo che fissa al 40% la soglia minima di partecipazione delle donneai consigli di amministrazionenelle società quotate. E in Italia? Il punto lo ha appena fatto la consueta relazione annuale di Assonime sull'adeguamento al Codice di Autodisciplina delle società quotate: ebbene, i posti in cda ricoperti da donne sono pari a 166, cioè il 5,8% del totale dei consiglieri. Complessivamente, 124 società hanno almeno un consigliere donna ma, in 91 casi, la quota rosa è rappresentata da un solo esponente. Solo in un caso la quota sale a 5 rappresentanti in consglio. Ma è un record isolato.
 
da La Repubblica, 16 marzo 2010
di Vittoria Puledda
 
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