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Arcidonna News Il tuo Capo? meglio donna. I risultati di una ricerca di Harward Business Review
Il tuo Capo? meglio donna. I risultati di una ricerca di Harward Business Review Stampa E-mail
L'Harvard Business Review ha pubblicato di recente i risultati di una ricerca internazionale di Zenger-Folkman, secondo cui in azienda le donne sono leader migliori dal punto di vista di collaboratori e dipendenti.

Le caratteristiche che rendono le donne capi migliori? Doti organizzative, capacità di ispirare e motivare, saper costruire relazioni solide e favorire il lavoro di squadra. Nonostante tutto ciò, il 64% dei dirigenti è ancora di sesso maschile, ma non in Italia dove le donne sono solo il 14% nel privato.

Un'altra indagine, questa volta della Commissione europea, svela che i cittadini europei e italiani non avrebbero problemi ad avere una donna nella più alta carica politica del proprio paese.

La leadership femminile sembra dunque apprezzata e ricercata. Eppure, qualcosa non torna. In occasione dell8 marzo, infatti, Manageritalia ha presentato un rapporto  che svela una realtà scomoda da accettare: d’accordo, apprezziamo le donne leader, ma che
non siano le nostre mogli o madri, facciano carriera le altre insomma. Nel vissuto quotidiano l
Italia sembra vivere ancora un Medioevo delle pari opportunità. I dati dellorganizzazione dei manager del terziario e del commercio sono inequivocabili: i pregiudizi sono duri a morire. Pensate che per il 77% del campione intervistato esclusiva femminile è la gestione della casa, per il 56% gli acquisti e per il 50% i rapporti con i figli.

Un dato su cui riflettere è che l87% delle stesse donne si rispecchiano nel modello cenerentola. I condizionamenti culturali sono forti, ma soprattutto sono la società e il mondo del lavoro che in Italia scoraggiano le pari opportunità e ostacolano ad esempio la flessibilità e un superamento di logiche vecchie. Per capire di cosa stiamo parlando basti pensare che nelle nostre aziende viene ancora premiato il lavoratore che si ferma fino a tardi in ufficio, in barba a una visione più corretta e logica, che dovrebbe gestire le persone per obiettivi e valutarle sui risultati raggiunti.

Gli interventi e le proposte per smantellare questo castello di stereotipi e di problemi conseguenti devono arrivare anche da singole iniziative e
progetti delle associazioni professionali come la nostra, dove il Gruppo Donne Manager propone delle soluzioni che danno una risposta all
esigenza di pari opportunità e di conciliazione vita-lavoro. Non dimentichiamoci poi che lobiettivo non è solo quello di bilanciare il lavoro di tutti, delle donne ma anche degli uomini, con la vita personale, ma soprattutto quello di far crescere la produttività delle aziende.

In un momento come quello che stiamo vivendo, le pari opportunità devono essere dunque un volano per la crescita, non uno slogan e un mazzo di mimose
tirati fuori per sentirci a posto con la coscienza.

 
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