Osservatorio di genere


Arcidonna News EQUAL PAY DAY 2013
EQUAL PAY DAY 2013 Stampa E-mail

Per eguagliare la somma percepita da un uomo nel 2012, una donna dovrebbe lavorare fino al 28 febbraio del 2013, ovvero 418 giorni di calendario. E' quanto emerge da un rapporto diffuso oggi dalla Commissione europea in occasione della terza 'Giornata europea della parita' retributiva', che si celebrerà domani 28 febbraio.

La data dell’European Equal Pay Day è scelta ogni anno intenzionalmente e marca il numero di giorni che una donna deve lavorare in più per raggiungere il medesimo salario percepito da un uomo alla fine dell’anno precedente. E quest’anno in totale sono 59 giorni. 59 giorni di troppo.

Un differenziale che si attesta intorno a una percentuale del 16,2%, in lieve ribasso rispetto agli anni precedenti quando registrava un divario pari al 17%. Questa disuguaglianza tra i due sessi nell'ambito del lavoro, secondo Bruxelles, può essere spiegata con l'impatto della crisi economica nei diversi settori, in particolare su quelli dominati in genere dalla presenza del sesso maschile, come l'universo delle costruzioni e dell'ingegneria. Per questo il miglioramento non è riconducibile ad un rilancio delle condizioni salariali per le donne.

"L'Equal Pay Day – ha commentato il vicepresidente Viviane Reding - ci ricorda le disparità delle condizioni salariali che le donne sono costrette ancora ad affrontare nel mercato del lavoro. Il divario salariale è diminuito negli ultimi anni, ma non c'è alcun motivo di festeggiare. Il ‘gap’ è ancora molto grande e gran parte del cambiamento è in realtà da ricondurre ad un declino delle entrate degli uomini piuttosto che un aumento degli stipendi per le donne".

Nell’ambito dell’Equal Pay Day si terrà a Bruxelles, il prossimo 21 marzo, il "Business Forum" nel corso del quale 150 aziende provenienti da tutta Europa scambieranno esperienze nella promozione della parità di genere, in particolare per affrontare le cause del divario retributivo tra i sessi.

 
Torna su