Osservatorio di genere


Violenza di genere, approvato il decreto legge Stampa E-mail

8 agosto 2013 - Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge in materia di sicurezza e per il contrasto alla violenza di genere, con l’obiettivo principale di  combattere e prevenire il fenomeno della violenza sulle donne e il femminicidio.Tre gli obiettivi fondamentali: prevenire la violenza di genere, punirla in modo certo e proteggere le vittime. Tra le misure approvate: l’aumento della pena, per il reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi, se alla violenza assiste un minore di anni 18 (la cosiddetta “violenza assistita”, uno dei fattori di rischio principali per la trasmissione intergenerazionale della violenza); provvedimenti contro lo stalking messo in atto anche attraverso strumenti informatici o telematici; l’arresto obbligatorio in flagranza per delitti di maltrattamento familiare e stalking. CONSULTA IL DECRETO

Come è stato illustrato durante la conferenza stampa dal Ministro dell’Interno Angelino Alfano, inoltre, alle forze di polizia viene data la facoltà di allontanare il partner violento, se c’è un rischio per l’integrità fisica della donna. Viene inoltre introdotto un permesso di soggiorno per motivi umanitari per le donne straniere che subiscano violenze nel contesto domestico.
Altro cardine del decreto, come è stato sottolineato dal Ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri è che, in caso di stalking (al pari di quanto già previsto per la violenza sessuale e i reati sessuali nei confronti di minori) una volta presentata la querela, la stessa diventa irrevocabile, in modo da evitare che la vittima sia costretta a ritirarla con ulteriori minacce.
Provvedimenti vengono presi anche per quanto riguarda la protezione della vittima durante l’iter processuale. Ai processi che vedono le donne oggetto di violenza viene infatti data corsia preferenziale ed è stato introdotto il gratuito patrocinio per le vittime di maltrattamenti, mutilazioni genitali femminili e stalking (in linea con la Convenzione di Istanbul), a prescindere dal reddito.

Proprio per sottolineare "la necessità di prevenire il fenomeno, e la volontà di un’azione sinergica fra istituzioni per conseguire questo risultato - commenta il Vice Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali con delega alle Pari Opportunità, Maria Cecilia Guerra - il governo mette in campo un piano d'azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere. Si tratta di un piano che verrà costruito con la collaborazione di tutte le amministrazioni coinvolte nella task force contro il femminicidio, coordinata dalle Pari Opportunità, per porre in essere azioni positive volte ad informare e sensibilizzare in particolare uomini e ragazzi sul tema della violenza, a educarli al rispetto tra i generi. Sarà infatti coinvolto il settore della scuola e dell'istruzione, campo privilegiato di intervento per l’educazione alla relazione. Si investirà inoltre sulla formazione professionale dei soggetti (delle forze dell’ordine, della sanità, dei servizi sociali, ecc.)  che hanno il compito di accogliere le vittime della violenza"

 

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