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Malala Yousafzai Premio Nobel per la libertà di persiero Stampa E-mail

Malala Yousafzai è l’incarnazione del coraggio e della pace e per questo motivo il Parlamento europeo le ha assegnato il premio Sakharov per la libertà di pensiero. Il premio, il nome è dello scienziato e dissidente sovietico Andrej Dmitrievic Sacharov, dal 1988 viene assegnato a personalità o organizzazioni che abbiano dedicato la propria vita alla difesa dei diritti umani e delle libertà individuali.
L’anno scorso è stato attribuito all’avvocatessa iraniana Nasrin Sotoudeh e al regista de “Il cerchio” (2000), anche lui iraniano, Jafar Panahi. Malala Yousafzai, è appena uscito il suo primo libro dal titolo “Io sono Malala”, è l’adolescente pachistana sfuggita nel 2012 a un attentato dei talebani che volevano impedirle di andare a scuola. (qui il video del suo toccante discorso all’Onu)

Il presidente dell’europarlamento Martin Schulz annunciando la scelta di premiare la giovane pachistana, davanti ai giornalisti prima di comunicarla ufficialmente in plenaria ha dichiarato: La Conferenza dei presidenti ha deciso all’unanimità di onorare Malala Yousafzai, questa ragazza della Valle dello Swat in Pakistan, per il suo coraggio di andare a scuola, di incoraggiare le altre ragazze ad andare con lei a scuola in un ambiente ostile, mentre era minacciata di morte dai talebani. Dopo le minacce è stata attaccata. Fortunatamente è sopravvissuta ai colpi che quei criminali le hanno sparato. Così il Parlamento europeo ha deciso di onorare una ragazza che ha incoraggiato le altre con il suo esempio: andiamo a scuola, non facciamoci intimidire, pretendiamo i nostri diritti di ragazze, donne, ad essere rispettate. Riuscire a farlo sotto minaccia di morte, significa che questa è davvero una ragazza eroica ed io sono fiero che il Parlamento europeo abbia riconosciuto l’esempio di questa ragazza”.

Parlando poi in plenaria, Martin Schulz, ha poi sottolineato che la decisione di assegnare il Sakharov a Malala “è molto importante per questa ragazza, ma anche per il Parlamento europeo” perchè essa dimostra che “dovunque nel mondo donne e uomini che lottano per i propri diritti sanno di avere un alleato al loro fianco: il Parlamento europeo”. Ricordando che Malala (foto by InfoPhoto) ha ricevuto le prime minacce di morte “quando aveva 11 anni e le è stato detto ‘ti uccidiamò” eppure ha continuato ad andare a scuola ed incoraggiare le compagne. Ma quanto coraggio ci vuole? Per me Malala è già una personalità prominente del XXI secolo” ha concluso Schulz.

Il premio sarà consegnato durante la sessione plenaria del Parlamento europeo, il 20 novembre a Strasburgo.
In occasione dell’assegnazione del premio si sono fatti sentire anche i talebani pachistani del Ttp che hanno fatto sapere, tramite il loro portavoce Shahidullah Shahid, che Malala Yousafzai “non ha fatto nulla” per meritare il premio Sakharov del Parlamento europeo. I talebani non hanno mai smesso di minacciare di morte la giovane ragazza che professa la pace attraverso l’educazione e infatti anche in questa occasione non si sono smentiti: Cercheremo ancora di uccidere Malala, magari anche in America o nel Regno Unito. I nemici dell’Islam la stanno premiando perchè ha abbandonato l’Islam e si è secolarizzata”, ha continuato Shahid, come riferito dal quotidiano pachistano The News che cita l’agenzia France Presse. Malala “sta ricevendo premi perché sta lavorando contro l’Islam. La sua battaglia contro l’Islam è la ragione principale dei suoi premi” ha concluso il talebano.

Oggi verrà assegnato il Premio Nobel per la Pace, Malala è in cima alle preferenze.

 
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