Osservatorio di genere


 

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La Ministra Fornero sulle dimissioni in bianco Stampa E-mail

In merito alla pratica delle «dimissioni in bianco» che verrebbero fatte firmare alle dipendenti donne al momento dell’assunzione per poter interrompere facilmente il rapporto di lavoro (soprattutto in caso di maternità), il ministro del Lavoro e delle Pari Opportunità, Elsa Fornero, precisa che il problema è all’attenzione del Ministero. Ciò in quanto «tale pratica pesa fortemente e negativamente sulla condizione lavorativa delle donne e sulla loro stessa dignità, costituendo una vera e propria »devianza« dai principi di libertà alla base della società civile. Si tratta di aspetti che – sottolinea il ministro – sono cruciali alla luce della delega che mi è stata affidata relativamente alle Pari Opportunità».

Ci auguriamo che le intenzioni della Ministra Fornero - commenta Valeria Ajovalasit, Presidente nazionale di Arcidonna - si concretizzino con azioni precise e mirate. Le donne costituiscono una risorsa importante da valorizzare, soprattutto in tempi di crisi. Una società che non si avvale della ricchezza delle donne, discriminadole sui luoghi di lavoro, preclude l'opportunità di crescere all'intero Paese"

Il ministero «sta studiando i modi e i tempi di un intervento complessivo, a carattere risolutivo e che, anche grazie all’uso delle tecnologie informatiche, possa garantire, in caso di dimissioni, la certezza dell’identità della lavoratrice, la riservatezza dei dati personali e, soprattutto, la data di rilascio e di validità della lettera di dimissioni nell’ambito di una più generale volta a rafforzare la trasparenza nelle relazioni di lavoro». «Tale intervento – conclude il ministro Fornero – comprenderà altresì un’azione di sensibilizzazione volta a restituire piena parità e dignità al lavoro delle donne, considerato un fattore di crescita indebitamente compresso».

 
Arcidonna al Presidente Monti: manovra equa per tutte e per tutti Stampa E-mail

 

Caro Presidente del Consiglio Mario Monti,

 

siamo consapevoli della gravità della situazione economica che attanaglia il nostro paese e l’Europa tutta  e delle scelte che lei e il suo governo siete chiamati a definire in questi giorni per il futuro del nostro paese e in particolare per i giovani e le donne. E’ certamente una fase cruciale che richiede grande saggezza ed equilibrio, gli interventi strutturali richiederanno grandi sacrifici, ma questi potranno essere accettati se il segno della manovra sarà visibilmente chiaro ,trasparente ed equo. Non si potranno tollerare ancora privilegi e sprechi insopportabili che stridono palesemente con chi ogni giorno tira la cinghia, paga regolarmente le tasse e rispetta le leggi.

Dunque basta a tutti i privilegi dei politici, a quelli  degli ordini professionali, basta agli  sprechi nella pubblica amministrazione e  in tutti i campi. Tutti dovremo fare dei sacrifici, ma dovremo farli davvero tutti . Se si introdurrà l’ICI per la prima casa  per tutti i cittadini, questa dovrà tener conto del reddito e della composizione del nucleo familiare, e non dimentichi di reintrodurre l’ICI anche a tutte le  attività commerciali di proprietà del Vaticano che godono inspiegabilmente dell’esenzione totale.

Una manovra equa, visibilmente equa, potrà essere accettata da tutte e tutti i cittadini responsabilmente, ma a patto che i soggetti più deboli vengano difesi ed aiutati, e  in questi anni, questo patto è stato palesemente violato.

Sappiamo dell’enorme responsabilità e della grande aspettativa che grava su di Lei e sul suo governo, ma siamo fiduciose nell’intelligenza e nelle capacità delle risorse messe in campo. Saremo vigili, rigorose e obiettive. Buon lavoro.

Valeria Ajovalasit

Presidente nazionale Arcidonna

 
Pari opportunità. Il ritardo culturale dell’Italia: intervista a Valeria Ajovalasit, Presidente Arcidonna Stampa E-mail
Quanto vale il mancato contributo delle donne nel mondo del lavoro? Una perdita del Pil pari al 7%, risponde Bankitalia. E in 60 anni quante donne hanno occupato ruoli di governo? Solo 75, come è stato sottolineato dalle professoresse Lorella Cedroni e Marina Calloni nel rapporto Le donne nelle istituzioni rappresentative dell’Italia repubblicana: una ricognizione storica e critica. Certo, negli anni di passi ne sono stati fatti, ma il percorso per una totale realizzazione della donna sembra ancora in salita. Il tasso di disoccupazione delle donne e dei giovani è il più alto in assoluto e le politiche sociali volte alle pari opportunità sono state eluse o mai del tutto realizzate. Basti pensare alla Strategia di Lisbona che mirava ad aumentare nell’Ue l’occupazione femminile dal 51 al 60 per cento entro il 2010. In Italia, una mera illusione. (intervista di Fabio Germani)
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2 EURO PER 10 LEGGI. Stampa E-mail

 

Un’iniziativa nata su twitter e ancora riguardante le pari opportunità delle donne: pagare 2 euro per acquistare una pagina sul giornale di Via Solferino e promuovere l’iniziativa di creare 10 leggi per le donne. Costo per una pagina sul Corriere 12.500 euro. Visionate il sito per capire come donare i vostri 2 euro. Le leggi che si vogliono vedere approvate, poi, prendono spunto dallo studio effettuato dal Choisir, un’associazione francese che ha raccolto le 14 leggi a favore delle donne migliori d’Europa. Da questa base si è lavorato per creare le proposte di iniziativa popolare. Le promotrici dell’iniziativa hanno dichiarato: “Si tratta di idee discusse e proposte in un’ottica di genere, ma nella convinzione che questi cambiamenti possano far progredire l’intera società composta da uomini e donne”.

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Per le Donne e la Scienza: L'Oreal bandisce 5 borse di studio per ricercatrici Stampa E-mail
L'Oreal Italia lancia la nuova e decima edizione del premio "L'Oréal Italia per le Donne e la Scienza", promosso in collaborazione con la Commissione Nazionale italiana per l'Unesco. Il traguardo dei dieci anni è motivo di soddisfazione e orgoglio per L'Oreal Italia, che riconferma per gli anni a venire il sostegno della ricerca "al femminile" e delle donne che con dedizione e sacrificio contribuiscono al progresso scientifico. Da oggi, sul sito www.loreal.it  è disponibile il nuovo bando di concorso che si rivolge alle ricercatrici italiane under 35, invitate a presentare i loro progetti di ricerca nel campo delle scienze della vita e della materia. La giuria, presieduta dal prof. Umberto Veronesi, selezionerà le cinque scienziate più meritevoli.

Le prescelte riceveranno una borsa di studio del valore di 15.000 Euro messa a disposizione da L'Oreal per sostenere economicamente le loro attività di ricerca e contribuire in maniera concreta al loro percorso professionale. La cerimonia ufficiale di assegnazione dei premi si terrà a maggio 2012. Per accedere al bando è richiesta la residenza italiana, un'età inferiore ai 35 anni e un titolo di studio nell'ambito delle scienze della vita e della materia (regolamento e domanda d'ammissione sono consultabili sul sito www.loreal.it). Le candidate dovranno presentare la propria domanda entro il 16 gennaio 2012.

 

 

 
UNIONCAMERE: l'imprenditoria femminile segmento vitale dell'economia italiana Stampa E-mail
Quasi diecimila nuove imprese 'rosa' in un solo anno: l'imprenditoria femminile si attesta come il segmento piu' vitale dell'economia italiana. Questo risulta dai dati diffusi dall'Osservatorio sull'Imprenditoria femminile di Unioncamere: tra giugno 2010 e giugno 2011 il numero delle imprese guidate da donne e' aumentato di 9.815 unita'.Il trend positivo degli ultimi anni dimostra come sia fondamentale per l'economia dell'intero Paese il talento femminile: le aziende 'rosa' fanno registrare un tasso di crescita dello 0,7%, contro lo 0,2% di quelle guidate da uomini, contribuendo a far lievitare il dato generale allo 0,3%''. “La maggiore partecipazione delle donne alla vita produttiva, attraverso l’impresa, è una risorsa importante per contribuire a rilanciare la crescita dell’Italia e riavvicinare il nostro Paese agli standard europei”. Questo il commento del Presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, ai dati dell’Osservatorio.
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SABATO 24 SETTEMBRE A ROMA IL TRENO DELLE DONNE Stampa E-mail
 
25 NOVEMBRE 2011: GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE Stampa E-mail
Oggi si celebra la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
La data venne stabilita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999, con la risoluzione numero 54/134, con un invito rivolto ai governi, alle organizzazioni internazionali e alle Ong ad organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema. L’Assemblea Generale dell’Onu ha ufficializzato una data che fu in realtà scelta da un gruppo di attiviste, riunitesi nell’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà (Colombia) nel 1981. Questa data fu scelta in ricordo del brutale assassinio del 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leònidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni.
Il commento di Michelle Bachelet, Direttore Esecutivo di UN Women.
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Tacchi bassi e profili alti. Congratulazioni a Anna Maria Cancellieri, Paola Severino e Elsa Fornero Stampa E-mail
Donne vere, professioniste che si sono guadagnate la poltrona da ministro. Benvenute e finalmente benvenuto al merito – così Valeria Ajovalasit, Presidente nazionale Arcidonna, saluta il nuovo governo Monti. Per la prima volta  - aggiunge la Presidente - tre donne con ruoli chiave e per la prima volta il Ministero della Giustizia viene affidato ad una donna. Esprimiamo piena soddisfazione per il nuovo esecutivo e auguriamo buon lavoro a tutti e, in maniera un po’ speciale, ad Anna Maria Cancellieri, Ministro dell’Interno, a Paola Severino, Ministro della Giustizia e ad Elsa Fornero, Ministro del Lavoro e Politiche sociali con delega alle Pari opportunità. Ci aspettiamo riforme strutturali che incidano profondamente sull’occupazione femminile come motore di sviluppo e crescita dell’Italia, augurandoci anche una modifica dell’attuale legge elettorale che introduca nel nostro paese reali norme antidiscriminatorie per superare il gap insopportabile dell’attuale presenza/assenza delle donne nelle istituzioni. Buon lavoro a tutti.

Osservatorio di Genere - Visualizza la composizione del governo

 
Arcidonna al Presidente Stampa E-mail

GRAZIE PRESIDENTE NAPOLITANO

Adesso possiamo provare a ricominciare la ricostruzione radicale del nostro paese. Per un'Italia moderna, europea, più giusta, di donne e di uomini.

NOI CI SAREMO

 
WEF: Global Gender Gap report 2011 Italia ancora fanalino di coda Stampa E-mail
L’Italia resta in coda per le pari opportunita’. In base al ‘Global Gender Gap Report 2011′ del World Economic Forum sul divario di opportunita’ tra uomini e donne nel mondo, la Penisola conferma la 74esima posizione su 135 Paesi che aveva nel 2010. Al primo posto l’Islanda, davanti a Norvegia, Finlandia, Svezia, Irlanda e Nuova Zelanda come lo scorso anno. Posizioni confermate anche per Germania (11esima), Spagna (12esima), Regno Unito (16esimo) e Usa (17esimi). In calo di una posizione Francia (48esima) e Grecia (56esima). In Italia e’ particolarmente elevato il divario nelle “opportunita’ e partecipazione alla vita economica” (90esimo posto). Non e’ brillante la situazione sotto il profilo della salute (75sima posizione), mentre sono migliori gli esiti per i risultati nell’istruzione (48esimo posto) e per il potere in politica (55esima). Nella classifica l’Italia si trova alle spalle di Bangladesh (69esimo), Ghana (70esimo), Peru’ (73esimo).
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ADDIO A WANGARI MUTA MAATHAI NOBEL PER LA PACE Stampa E-mail
PACE, DEMOCRAZIA E AMBIENTE VIAGGIANO TUTTI SULLO STESSO AUTOBUS. Così amava dire e così la ricordiamo, Wangari Muta Maathai, una donna di grande coraggio e determinazione, la sua vita sia un esempio per il mondo. Soffriva di cancro, pochi lo sapevano e nessuno se n' era accorto, se non negli ultimi tempi. Wangari Muta Maathai, prima donna africana a vincere il premio Nobel per la Pace, nel 2004, si è spenta a Nairobi all' età di 71 anni. La sua storia personale è legata e intrecciata a quella della trasformazione economica e sociale non solo del suo Paese, il Kenya, ma di tutta l' Africa. Combattiva, con il carattere irruente e profonda conoscitrice del complesso mondo dell' organizzazione del continente, Wangari riteneva che le trasformazioni democratiche della società dovessero e potessero passare attraverso la protezione dell' ambiente. Il Green Belt Movement, che aveva fondato nel 1977 come strumento di lotta contro la desertificazione, ha piantato in Kenya oltre 45 milioni di alberi. «Pace, democrazia e ambiente viaggiano tutti sullo stesso autobus», le piaceva sentenziare.
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LINDA LAURA SABBADINI: una donna direttore all’ISTAT, finalmente una buona notizia Stampa E-mail
 Linda Laura Sabbadini, Direttore Centrale Istat, è stata promossa a nuovo Direttore del Dipartimento delle Statistiche Sociali e Ambientali dell'Istituto, unica carica riconosciuta ad una donna all'interno dell'Istituto Nazionale di Statistica. È una delle poche buone notizie – dichiara Valeria Ajovalasit, Presidente nazionale Arcidonna – finalmente nel nostro Paese è stato premiato il merito, la professionalità e la competenza, una reale eccezione che non capita da molti anni in Italia. La promozione di Linda Laura Sabbadini rappresenta un riconoscimento al talento femminile che in Italia è sempre più difficile da far valere. Alla nuova direttrice vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro, sperando che la sua nomina apra la strada a tante altre donne intelligenti e capaci che vogliono offrire al Paese le loro competenze e il proprio prezioso contributo.
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