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PO in Francia: multe e diffide alle aziende che non rispettano la parità di retribuzione Stampa E-mail
Se si accetta la disuguaglianza retributiva si accettano le disuguaglianze in tutta la società”: sono state dure le parole di Najat Vallaud-Belkacem, ministro dei Diritti delle Donne in Francia, che ha recentemente annunciato di aver multato dall’inizio dell’anno quattro aziende francesi che non rispettavano le pari opportunità in busta paga tra dipendenti uomini e donne. Il ministro ha anche comunicato la diffida nei confronti di ben 400 altre aziende francesi, che avranno sei mesi di tempo per uniformare le retribuzioni.

E in Italia quando verranno presi provvedimenti simili?

 
Norvegia: DONNA, 29 ANNI, MUSULMANA, MINISTRA DELLA CULTURA Stampa E-mail

 

 Dopo i gravissimi attentati di Oslo e Utoya del 22 luglio 2011, la Norvegia dà all'Europa una grande lezione di civiltà e di multiculturalità. In Italia le donne quanti secoli dovranno aspettare per ottenere un cambiamento così radicale?

«Era ora». Due semplici parole per chiudere qualsiasi polemica sul nascere. Re Harald V, monarca norvegese, non ha dubbi: è un bene per il Paese che a guidare il ministero alla Cultura sia una giovane donna musulmana. Hadia Tajik, 29 anni, è stata nominata venerdì scorso durante un rimpasto di governo. Sostituisce Anniken Huitfeldt che a suo volta è andata al Lavoro. «Nuovi valori, nuove forze, nuove idee», ha spiegato il primo ministro laburista Jens Stoltenberg che con un solo nome è riuscito a battere due primati: Tajik è il più giovane membro del governo nella storia norvegese e la prima fedele di Allah. Un cambio di passo in un Paese ancora ferito dagli attentati di Oslo e Utoya del 22 luglio 2011. Settantasette vittime dell’odio razziale.
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Conciliazione lavoro famiglia: convenzioni con le regioni Stampa E-mail
Concedere finanziamenti alle Regioni per il sostegno alle lavoratrici, ed in particolare per agevolare la conciliazione tra i tempi di lavoro e quelli da dedicare alla famiglia. E’ questo l’obiettivo del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri che al riguardo, e così come previsto dal Piano Italia 2020, ha sottoscritto con Toscana, Umbria, Regione Piemonte, Sicilia e Regione Emilia Romagna, le prime convenzioni per la concessione dei finanziamenti. In particolare, nell’ambito di Piano Italia 2020, il progetto sottoscritto da Maurizio Sacconi, Ministro del Lavoro, e da Mara Carfagna, Ministro per le Pari Opportunità, il sostegno finanziario alle Regioni per la conciliazione lavoro-famiglia avviene attraverso uno stanziamento pari a complessivi 40 milioni di euro. Dopo la firma delle convenzioni da parte delle Regioni sopra citate, a breve, in accordo con un comunicato ufficiale emesso dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, firmeranno anche l’Abruzzo, il Lazio, il Veneto, la Regione Lombardia, le Marche, la Regione Liguria, ed a seguire poi anche tutte le altre Regioni italiane.
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Premio dell’Unione europea per donne innovatrici Stampa E-mail

Dopo il successo della prima edizione, la Commissione europea ha lanciato la seconda edizione del Premio europeo per le donne innovatrici, che premierà tre donne che abbiano conseguito importanti innovazioni e le abbiano portate sul mercato.Il concorso è aperto a tutte le donne che abbiano fondato o co-fondato la loro società e che abbiano ad un certo punto della loro carriera beneficiato di finanziamenti di programmi quadro dell’Unione europea nell’ambito della Ricerca o di Competitività e Innovazione.

Il primo premio è di 100.000 euro, secondo premio di euro 50.000 e il terzo premio di 25.000 euro.

La premiazione avverrà sulla base di criteri di originalità, commerciabilità dei prodotti e servizi sviluppati, impatto economico e sociale per l’Europa e contenuto scientifico dell’innovazione.
Il concorso è aperto fino al 15 ottobre 2013.

Approfondimenti: EU Prize for Women Innovators 2014

 
PREMIO NOBEL PER MALALA Stampa E-mail
Il 9 ottobre 2012 Malala Yousufzai, una ragazza pakistana di 15 anni, è stata gravemente ferita con un colpo alla testa sparato da un uomo talebano dentro al pullman scolastico in cui si trovava. Malala è stata attaccata per la sua battaglia contro la distruzione delle scuole per ragazze in Pakistan. Ha rischiato la sua vita per aver difeso i diritti delle ragazze in tutto il mondo.La storia e il coraggio di Malala hanno ispirato un movimento globale e siamo convinti che debba vincere il Nobel per la Pace per il coraggio dimostrato. Per prima cosa dobbiamo aiutare Malala affinchè venga nominata per il Premio Nobel per la Pace. Solo alcune persone, come ad esempio i Parlamentari, possono proporre le candidature. Per dimostrare che anche noi italiane e italiani sosteniamo l’incredibile lavoro di Malala, dobbiamo convincere tutti i leader dei partiti politici a sostenere insieme la candidatura di Malala per il Premio Nobel per la Pace.
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