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Sportello Eurodonna in Progress
- Creare un'impresa - Agevolazioni
per settore / per
ambito di applicazione - LEGGE
488/92: AGEVOLAZIONI ALLE ATTIVITA' PRODUTTIVE DEL SETTORE INDUSTRIA NELLE
AREE DEPRESSE
Riferimenti legislativi
- L.n. 449 del 27/12/97 (estensione delle agevolazioni
di cui alla l.n. 488/92 alle imprese operanti nel settore turistico-alberghiero)
- D.m. 20/07/98 (direttive per la concessione ed
erogazione delle agevolazioni di cui alla l.n. 488/92 al settore turistico-alberghiero)
- L.n. 448 del 23/12/98 (estensione delle agevolazioni
di cui alla l.n. 488/92 alle imprese operanti nel settore commercio)
- D.m. 02/03/00 (direttive per la concessione ed
erogazione delle agevolazioni di cui alla l.n. 488/92 al settore commercio)
- D.m. 08/05/00 (estensione alle imprese operanti
nei settori della produzione e distribuzione di energia elettrica, di
vapore ed acqua calda e delle costruzioni)
- Circolare 1053541 del 26/05/00
- D.m. 14/07/00 (determinazione dei massimali di
agevolazione concedibile)
- D.m. 03/07/00 (testo unico per la concessione e
l'erogazione delle agevolazioni di cui alla l.n. 488/92)
- D.m. 527 del 20/10/95 modificato e integrato dal
D.m. 319 del 31/07/97 e dal D.m. 133 del 09/03/00 (esplicazioni e chiarimenti
sulla l.n. 488/92)
- D.m. 14/07/00 (fissazione dei termini del bando
del 2000)
- Circolare 900315 del 14/07/00 (modalità
di presentazione della domanda e relativa modulistica)
- D.m. 04/08/00 (Priorità regionali Obiettivo
1 - Industria)
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Territori di applicazione
Calabria, Basilicata, Campania, Puglia, Sardegna,
Sicilia
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Settori ammessi
- Settore Industria:
- Attività estrattive (sezione C della classificazione delle
attività ISTAT '91)
- Attività manifatturiere (sezione D della classificazione
ISTAT )
- Attività di produzione e distribuzione di energia elettrica,
di vapore e acqua calda (sezione E della classificazione ISTAT )
- Attività di costruzione (sezione F della classificazione
ISTAT )
- Servizi reali alle imprese rientranti nell'elenco seguente:
- informatica e connessi servizi di formazione professionale
- trasferimento tecnologico e intermediazione dell'informazione
- consulenza tecnico-economica
Si richiede tuttavia che tali servizi siano destinati a favorire
lo sviluppo delle attività di cui ai punti da 1. a 4.; inoltre
a tali servizi non vengono attribuite risorse superiori al 5% di
quelle complessivamente disponibili.
- Settore turistico-alberghiero
- Settore commercio
Sono escluse dalle agevolazioni le attività
indicate dalla normativa europea (vedi circolare).
La presente scheda fa riferimento al solo bando relativo al Settore Industria.
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Iniziative agevolabili
Sono ammesse ad agevolazione, relativamente alle attività
del Settore Industria, le iniziative di:
- costruzione
- ampliamento
- ammodernamento
- riconversione
- riattivazione
- delocalizzazione
- ristrutturazione
Valgono le limitazioni e i divieti normalmente previsti
dalla normativa comunitaria per alcune attività.
Potranno in futuro essere ammessi alle agevolazioni i soli progetti di
investimento che comportino spese complessive ammissibili superiori al
limite che sarà fissato da un decreto del Ministero dell'industria.
Deve trattarsi di un programma di investimenti organico e funzionale atto
a conseguire gli obiettivi produttivi, economici ed occupazionali prefissati.
Non è possibile presentare più domande anche se successive
e anche se relative a investimenti distinti che siano riconducibili al
medesimo programma di investimenti; non può richiedersi l'agevolazione
per programmi già agevolati dalla l.n. 488/92 o da altre leggi
nazionali, regionali, comunitarie o da enti e istituzioni pubbliche.
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Soggetti beneficiari
Sono ammesse alle agevolazioni:
- le società di persone
- le società di capitali
- le società cooperative
- le imprese individuali, ad esclusione delle attività
di servizi
Le imprese devono essere già iscritte nel Registro
delle imprese fatta eccezione per le imprese individuali per le quali
è sufficiente la partita IVA: in quest'ultimo caso l'iscrizione
deve comunque essere effettuata e comunicata alla banca concessionaria
entro il termine fissato per la presentazione della documentazione finale
di spesa.
Può trattarsi sia di piccole che di medie che di grandi imprese.
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Agevolazioni previste
Le agevolazioni consistono nell'erogazione di un contributo
a fondo perduto entro i massimali indicati dai parametri comunitari ESL
ed ESN e determinato sulla base dei costi ammissibili complessivamente
previsti dal programma di spesa.
L'apporto di capitale proprio non può in ogni caso essere inferiore
al 25% degli investimenti ammissibili.
Il contributo è erogato in 2 o 3 quote annuali, subordinatamente
all'effettiva realizzazione dell'investimento (in caso di erogazione in
due quote deve essere effettuata almeno la metà della spesa prevista
in corrispondenza della prima quota e la totalità delle stesse
in corrispondenza della seconda; in caso di erogazione in tre quote, almeno
un terzo delle spese previste va sostenuta in corrispondenza della prima
quota, due terzi in corrispondenza della seconda quota e il totale in
corrispondenza della terza quota) ed in relazione alla durata dello stesso:
solo la prima quota, che è resa disponibile entro 1 mese dalla
pubblicazione delle graduatorie, può essere anticipata dietro presentazione
di apposita fideiussione bancaria assicurativa redatta secondo lo schema
allegato.
Dall'ultima quota viene trattenuto il 10% del contributo complessivo che
viene erogato solo dopo verifica della completa realizzazione dell'iniziativa.
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Spese ammissibili
Acquisto, acquisizione mediante locazione finanziaria
o costruzione delle immobilizzazioni seguenti:
- costi di progettazione, studi di fattibilità
economica e finanziaria e similari entro il 5% dell'investimento ammissibile
totale (progettazioni ingegneristiche per le strutture di fabbricati
e impianti, direzione lavori, studi di fattibilità e di impatto
ambientale, oneri per concessioni edilizie e per collaudi di legge,
prestazioni per ottenere certificazioni di qualità e ambientali)
- suolo aziendale e sue sistemazioni: tale spesa
non può superare il 10% dell'investimento complessivo
- opere murarie e assimilate compresi impianti generali,
strade, allacciamenti vari, recinzioni, rete fognaria; per i nuovi impianti
con più di 20 dipendenti a regime sono ammesse anche le spese
per asili nido, nursery, ludoteche
- macchinari, impianti, attrezzature nuovi di fabbrica
esclusi quelli relativi all'attività di rappresentanza e i mezzi
di trasporto
- programmi informatici e brevetti limitatamente
alle piccole e medie imprese
I programmi di investimento devono essere ultimati
entro 48 mesi dalla data di concessione provvisoria delle agevolazioni
che si riducono a 24 mesi nel caso in cui il sia richiesta l'erogazione
in 2 sole quote.
N.B. Sono ammesse solo le spese sostenute successivamente alla data di
presentazione della domanda, tranne il caso di domande approvate al bando
precedente ma non finanziate per carenza di fondi e ripresentate in questo
bando.
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Spese non ammissibili
- Scorte
- Spese di gestione
- Spese notarili
- Beni di costo inferiore a 1 milione di lire
- Beni di pura sostituzione
- Spese non capitalizzate
- Imposte e tasse
- Acquisto di qualsiasi bene/servizio effettuato
con pagamento in contanti
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Modalità di presentazione e procedure
Il Ministero dell'Industria annualmente fissa il termine
iniziale e finale dei 3 bandi relativi rispettivamente a:
- Settore Industria
- Settore turistico-alberghiero
- Settore commercio
La domanda relativa alle sole iniziative del Settore
Industria - redatta esclusivamente utilizzando il modello a stampa previsto
nella circolare, e non una sua fotocopia - va inviata, tramite raccomandata
con avviso di ricevimento o per corriere o posta celere o con raccomandata
a mano, tra il 24 luglio 2000 e il 30 settembre 2000 esclusivamente a:
- banca concessionaria (scelta dall'azienda tra quelle
convenzionate con il Ministero dell'Industria) se il programma prevede
solo spese direttamente sostenute dall'impresa richiedente
- istituto collaboratore (scelto tra quelli convenzionati
con la banca concessionaria prescelta dall'impresa per l'istruttoria)
se il programma prevede anche in parte l'acquisizione di beni tramite
locazione finanziaria; è compito dello stesso istituto trasmettere
la documentazione alla banca concessionaria affinché istruisca
la pratica
- inoltre va inviata alla Regione in cui verrà
attuata l'iniziativa una fotocopia del Modulo e della Scheda tecnica
Alla domanda va allegata tutta la documentazione prevista
dalla circolare ossia, tra l'altro:
- una scheda tecnica
- un business plan composto da una parte descrittiva
e - fatta eccezione per investimenti inferiori a 3 miliardi promossi
da imprese estrattive, manifatturiere, di produzione e distribuzione
dell'energia elettrica, delle costruzioni, per quelli inferiori a 1
miliardo promossi da imprese di servizi - da una parte analitica e numerica
- un piano finanziario completo che consideri tutta
l'iniziativa e recante gli elementi utili all'individuazione degli indicatori
- i bilanci relativi ai 2 esercizi precedenti la
data di presentazione della domanda o, per le imprese che non sono tenute
all'approvazione del bilancio, la dichiarazione dei redditi relativa
ai due anni precedenti; se l'impresa non dispone ancora di due bilanci,
si deve allegare alla domanda quello disponibile e la situazione patrimoniale
dei soci riferita agli ultimi due anni
- planimetria generale degli immobili da utilizzare
per l'iniziativa
- elaborati grafici relativi a ciascuno dei fabbricati
indicati nel programma
- copia degli atti/contratti da cui risulta la piena
disponibilità degli immobili
- certificato di iscrizione al registro delle imprese
- documentazione utile ai fini della valutazione
antimafia
- la ricevuta di una cauzione o fideiussione bancaria
o polizza assicurativa, redatta secondo gli schemi allegati e calcolata
secondo i parametri fissati, e richiesta al fine di dimostrare la serietà
della domanda presentata dall'impresa; tali garanzie vengono svincolate
nel caso in cui la domanda non venga accolta o finanziata per carenza
di fondi
- in caso di eventuale indebitamento sul mercato
a medio e lungo termine o di operazioni di locazione finanziaria occorre
altresì allegare la delibera degli enti creditizi o delle società
di leasing
La scheda tecnica ed il business plan numerico vanno
compilati esclusivamente tramite PC utilizzando il software predisposto
dal Ministero e vanno allegati, oltre che in cartaceo, anche in duplice
copia su 2 floppy disk.
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Istruttoria
- Le domande vengono istruite in ordine cronologico
dalla banca convenzionata con il Mediocredito centrale scelta dal richiedente
verificandone innanzitutto la regolarità e completezza; la banca
può richiedere all'impresa solo la rettifica di errori e irregolarità
formali nonché chiarimenti e precisazioni utili per il completamento
dell'istruttoria.
La successiva fase istruttoria prosegue valutando:
- la sussistenza delle condizioni richieste per
l'ammissione alle agevolazioni
- la consistenza finanziaria e patrimoniale
dell'impresa richiedente ed eventualmente dei soci: ciò avviene
esaminando, tra l'altro, il business plan e i precedenti bilanci
dell'impresa
- la fattibilità tecnico-economico-finanziaria
del programma sulla base dei livelli occupazionali, delle potenzialità
degli impianti, delle produzioni conseguibili, dei mercati potenziali,
degli effetti di tipo reddituale, finanziario e patrimoniale
- la piena disponibilità dell'immobile
- il piano finanziario per la copertura degli
investimenti e delle spese di gestione ricorrendo ai mezzi propri
dell'impresa, alle fonti di finanziamento esterne ed alle agevolazioni
- l'ammissibilità delle spese indicate
dal punto di vista della pertinenza e della congruità
- i dati che determinano i livelli degli indicatori
- Le banche trasmettono al Ministero le istruttorie
e questi, entro 30 giorni dal termine ultimo fissato per tale trasmissione,
stila le graduatorie tenendo conto di alcuni indicatori:
- valore del capitale proprio investito nel progetto
rispetto all'investimento complessivo. Il relativo versamento può
essere effettuato a partire dall'anno solare in cui si presenta
la domanda e sino alla data di ultimazione del programma di investimenti
secondo il seguente schema: in caso di agevolazione in due quote,
per ottenere la prima quota si deve versare/accantonare almeno la
metà del capitale proprio; in caso di agevolazione in tre
quote, per la prima almeno un terzo, per la seconda almeno due terzi
del capitale proprio
- numero di occupati attivati dal progetto rispetto
all'investimento complessivo (si tiene conto del numero medio mensile
dei dipendenti iscritti nel libro matricola durante i dodici mesi
dell'esercizio "a regime")
- valore dell'agevolazione massima ammissibile
rispetto a quella richiesta
- punteggio complessivo conseguito dal progetto
sulla base delle prestazioni ambientali relative al contenimento
e/o alla riduzione degli impatti ambientali e/o dei consumi di risorse
naturali: si fa riferimento alla volontà dell'azienda di
aderire ai sistemi certificati di gestione ambientale
- punteggio complessivo conseguito dal progetto
sulla base delle priorità specifiche individuate da ogni
regione in relazione a particolari aree del territorio, a specifici
settori merceologici e tipologie di investimento: la Regione siciliana
ha individuato delle priorità relative solo agli ultimi due
aspetti
Le graduatorie sono le seguenti:
- una graduatoria ordinaria per ogni regione
dei progetti che comportino investimenti fino a 50 miliardi di lire
- una graduatoria speciale per ogni regione per
i progetti relativi ad un'area o a più settori eventualmente
individuati dalla stessa regione come prioritari e che comportino
investimenti agevolabili fino a 50 miliardi di lire: per la Sicilia
vi sarà una graduatoria speciale per alcune aree da essa
individuate (Aragona, Assoro, Augusta, Caltagirone, Caltanissetta,
Casteltermini, Favara, Lentini, Modica, Paternò, Ravanusa,
Sommatine, Termini Imprese)
- due graduatorie per i progetti che comportino
complessivamente degli investimenti superiori a 50 miliardi e appartenenti
all'ambito multisettoriale degli aiuti regionali relativi rispettivamente
a quelli ubicati nelle regioni obiettivo 1 e a quelli ubicati nei
territori obiettivo 2, 5b e nei territori ammessi alla deroga
Le risorse disponibili vengono ripartite annualmente
dal CIPE tra le regioni.
I progetti che siano esclusi anche parzialmente dalla graduatoria speciale
per esaurimento dei fondi, concorrono automaticamente alla distribuzione
delle risorse disponibili per la graduatoria ordinaria regionale.
I progetti approvati ma non finanziati per carenza di fondi, possono concorrere
automaticamente al solo bando successivo, tranne che l'impresa interessata
preferisca ritirare il progetto precedente e presentarne uno nuovo: in
quest'ultimo caso la domanda può essere ripresentata esclusivamente
al bando successivo ed alla stessa banca concessionaria a cui è
stata presentata la volta precedente.
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Enti di riferimento
- Banche convenzionate con il Mediocredito centrale
- Ministero dell'Industria
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Note o altro
Per presentare la domanda occorre rispondere ad alcuni
requisiti tra i quali:
- dimostrare la disponibilità dell'immobile,
o del terreno in caso di fabbricazione, al momento della presentazione
stessa (a titolo di proprietà, di diritto reale di godimento,
di locazione anche finanziaria, di comodato, di contratto preliminare):
l'immobile deve essere conforme ai vigenti vincoli edilizi, urbanistici
e di destinazione d'uso relativi all'attività da svolgere. Nel
caso di iniziative da realizzare in insediamenti disciplinati da piani
regolatori di consorzi industriali o da piani predisposti dall'amministrazione
comunale la disponibilità deve essere comprovata con l'atto formale
di assegnazione di un lotto
- adottare il regime di contabilità ordinaria;
se l'impresa utilizza il regime semplificato deve optare per quello
ordinario con effetto dal successivo periodo di imposta
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