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Sportello Eurodonna in Progress - Creare un'impresa - Agevolazioni per settore / per ambito di applicazione - LEGGE 449/97: INCENTIVI FISCALI ALLE PMI COMMERCIALI E TURISTICHE


Riferimenti legislativi
  • L.n. 449 del 27/12/97, art. 11 recante incentivi fiscali per i settori del commercio e del turismo e successive modifiche e integrazioni
  • Circolare Ministero dell'industria 5/3/99, n. 910026 recante indicazioni necessarie all'attivazione dell'intervento di cui alla l.n. 449/97
  • l.n. 217 del 17/5/83 (per la definizione delle imprese turistiche)
  • D.M. industria 18/9/97 (indicazione dei parametri per l'individuazione delle piccole e medie imprese)

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Territori di applicazione

La legge è applicabile in tutto il territorio nazionale.

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Settori ammessi
  • commercio al dettaglio, commercio all'ingrosso, somministrazione di alimenti e bevande
  • turismo

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Iniziative agevolabili

Acquisto di beni strumentali pertinenti all'esercizio dell'attività aziendale. Non è pertanto necessaria la realizzazione di un complesso programma di investimenti, potendocisi limitare anche solo all'acquisto di singoli beni.

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Soggetti beneficiari
  • imprese commerciali: di vendita all'ingrosso, di vendita al dettaglio, di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande
  • imprese turistiche comprese le agenzie di viaggi

Sono quindi escluse le imprese industriali, agricole e artigiane anche se provvedono alla vendita all'ingrosso dei propri prodotti.
Deve trattarsi comunque di:

  • piccole imprese: con meno di 20 dipendenti, un fatturato non superiore a 2,7 milioni di ECU o un totale di bilancio annuo non superiore a 1,9 milioni di ECU, in possesso dei prescritti di indipendenza da altre imprese
  • medie imprese: con meno di 95 dipendenti, un fatturato non superiore a 15 milioni di ECU o un totale di bilancio annuo non superiore a 10,1 milioni di ECU, in possesso dei prescritti di indipendenza da altre imprese

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Agevolazioni previste

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Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese relative all'acquisto di beni strumentali ammortizzabili, strettamente pertinenti all'attività esercitata nell'unità locale cui sono destinati, specificati dalla circolare ministeriale.
In particolare:

- per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande:

  • mobili e arredamento
  • biancheria
  • attrezzatura (quali stoviglie, posate, attrezzature di cucina,…)
  • impianti generici (riscaldamento e condizionamento)
  • impianti specifici (igienici, cucina, frigorifero, ascensori, impianti telefonici,…)
  • macchine d'ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (es. computer e sistemi telefonici elettronici)

- per le altre attività:

  • impianti e mezzi di sollevamento, carico e scarico, pesatura,…
  • macchinari, apparecchi e attrezzature varie (ad esempio frigoriferi, impianti di condizionamento, distributori automatici)
  • arredamento
  • banconi blindati o con cristalli blindati
  • impianti di allarme, di ripresa fotografica, cinematografica e televisiva
  • impianti interni speciali di comunicazione e telesegnalazione
  • impianti destinati al trattamento e al depuramento delle acque, fumi nocivi,...
  • mobili e macchine ordinarie d'ufficio
  • macchine d'ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computer e i sistemi telefonici elettronici

Sono inoltre ammissibili in generale le spese relative all'acquisto di programmi informatici e di sistemi di pagamento con moneta elettronica.
I beni devono essere nuovi di fabbrica e installati o utilizzati nell'unità locale indicata nel modulo di domanda e possono essere acquistati anche tramite leasing.
In caso di attività stagionali l'impresa può trasferire i beni agevolati ad altra unità ai fini di custodia per il periodo di non utilizzo.
Le spese devono in ogni caso essere fatturate integralmente a far data dal termine che viene di volta in volta fissato dal Ministero dell'industria con il provvedimento con cui attiva per l'anno in corso la presentazione delle domande; inoltre occorre pagare i fornitori per almeno il 30% della spesa ammissibile.
I beni agevolati non possono essere distratti, ceduti, alienati nei tre anni successivi alla data di concessione, pena la revoca dell'agevolazione.

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Spese non ammissibili

Non sono ammissibili le spese relative a:

  • autovetture, autoveicoli, motoveicoli
  • edifici, costruzioni, fabbricati di ogni tipo
  • scorte
  • investimenti oggetto di autofatturazione
  • imposte varie (IVA,…)
  • spese notarili
  • interessi passivi
  • costi di imballaggio
  • costi relativi alla manodopera eventualmente impiegata per la costruzione degli impianti

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Modalità di presentazione e procedure

La domanda, redatta su un apposito modulo, deve essere presentata con raccomandata con avviso di ricevimento alla Camera di commercio competente per territorio in relazione all'ubicazione dell'unità indicata per le agevolazioni.
Alla domanda vanno allegate:

  • copia delle fatture relative ai beni per i quali sono state richieste le agevolazioni
  • copia della quietanza rilasciata dal fornitore con cui attesta l'avvenuto pagamento per almeno il 30% del costo agevolabile

Il credito d'imposta deve essere indicato, a pena di decadenza, nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta nel corso del quale è concessa l'agevolazione.

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Istruttoria

La Camera di commercio trasmette di volta in volta al Ministero dell'industria le domande pervenute: il Ministero forma degli elenchi secondo l'ordine cronologico di arrivo delle domande, ne valuta la validità e ogni 15 giorni comunica agli interessati l'avvenuta concessione delle agevolazioni.
Gli elementi valutati per verificare l'ammissibilità della domanda sono semplicemente:

  • il rispetto dei requisiti oggettivi e soggettivi indicati dalla normativa
  • la validità della domanda (utilizzazione del modulo prescritto, sua completa redazione, completezza degli allegati richiesti,…)
  • ordine cronologico di invio delle domande

Quest'ultimo aspetto è confermato dal fatto che il procedimento di esame delle domande prosegue fino a quando non si esauriscono le dotazioni finanziarie: è compito del Ministero dare comunicazione di questo momento a tutti gli interessati tramite avviso pubblicato in Gazzetta. A decorrere dalla data di pubblicazione dell'avviso non possono essere presentate ulteriori domande.
Invece alle imprese non ammesse o ammesse parzialmente alle agevolazioni per carenza di fondi, viene riconosciuto il credito d'imposta con priorità nella formazione dell'elenco relativo all'anno successivo.

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Enti di riferimento
  • Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato
  • Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per territorio

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Note o altro

Poiché il criterio seguito per l'ammissibilità alle agevolazioni delle domande è quello cronologico, è essenziale presentare tempestivamente l'istanza a partire dalla pubblicazione del provvedimento ministeriale che attiva per l'anno in corso l'agevolazione.

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AGEVOLAZIONI PER SETTORE / PER AMBITO DI APPLICAZIONE
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