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Sportello Eurodonna in Progress
- Creare un'impresa - Agevolazioni
per settore / per
ambito di applicazione - LEGGE
341/95: AGEVOLAZIONI IN FORMA AUTOMATICA
Riferimenti legislativi
D.l. 23/6/95, n. 244 art. 1, convertito con modifiche
dalla l.n. 341 dell'8/8/95, e successive modifiche e integrazioni
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Territori di applicazione
Regioni obiettivo 1, 2, 5b
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Settori ammessi
- estrattivo e manifatturiero (sezioni C e D delle
classificazioni ISTAT 1991)
- telecomunicazioni
- fornitura di servizi di:
- informatica e connesse attività di formazione
- trasferimento tecnologico e di intermediazione
dell'informazione
- consulenza tecnico-economica
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Iniziative agevolabili
Programma di investimenti, non superiore a 10 miliardi,
relativo a:
- nuove iniziative
- ampliamento
- ammodernamento
- ristrutturazione
- riconversione
- riattivazione
- trasferimento
Si richiede che il programma di investimenti venga
ultimato entro 30 mesi dalla data di arrivo della domanda: entro quella
data quindi occorre aver pagato i fornitori per almeno il 30%.
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Soggetti beneficiari
Può trattarsi di società o di imprese
individuali.
Mentre per la maggior parte dei casi (compresa la Sicilia) sono ammesse
alle agevolazioni sia le piccole che le medie che le grandi imprese, in
alcune zone sono ammesse le prime due intendendosi per:
- piccole imprese: con meno di 20 dipendenti, un
fatturato non superiore a 2,7 milioni di ECU o un totale di bilancio
annuo non superiore a 1,9 milioni di ECU, in possesso dei prescritti
di indipendenza da altre imprese
- medie imprese: con meno di 95 dipendenti, un fatturato
non superiore a 15 milioni di ECU o un totale di bilancio annuo non
superiore a 10,1 milioni di ECU, in possesso dei prescritti di indipendenza
da altre imprese
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Agevolazioni previste
Contributo a fondo perduto, sotto forma di credito
di imposta (bonus fiscale). Per determinare l'ammontare dell'agevolazione,
si tiene conto innanzitutto di una percentuale massima (cd. Equivalente
sovvenzione lordo) di investimento agevolabile che varia in relazione
ai territori di applicazione e alla dimensione aziendale.
Per la Sicilia ad esempio tali percentuali sono:
- 65% per le piccole e medie imprese ubicate nella
zona A che diventa il 50% per le grandi imprese
- 55% per le piccole e medie imprese ubicate nella
zona B che diventa il 40% per le grandi imprese
Il massimale è quindi determinato calcolando
il 60% dell'equivalente sovvenzione concedibile nei diversi territori.
Il bonus può essere utilizzato anche mediante compensazione, nei
5 anni successivi, per il pagamento delle imposte connesse ai redditi
di impresa o dei suoi dipendenti (in qualità di sostituto di imposta)
che affluiscono nel conto fiscale del contribuente beneficiario.
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Spese ammissibili
- impianti e macchinari
- sistemi di controllo della produzione
- sistemi e unità informatiche
- software e consulenze informatiche
- servizi volti ad adeguarsi a standard e normative
ambientali internazionali o all'ottenimento del marchio di qualità
dei prodotti
- opere murarie che siano essenziali per l'installazione
di impianti e attrezzature
- spese di montaggio, collaudo,
fino ad un
massimo dl 10% del costo del bene a cui si riferiscono.
I beni oggetto del progetto agevolato devono essere
nuovi di fabbrica e non possono essere alienati, ceduti o distratti nei
tre anni successivi al loro acquisto; inoltre non possono essere oggetto
di altre agevolazioni previste dalla normativa comunitaria, nazionale
o regionale. La loro acquisizione può avvenire, oltre che con l'acquisto,
anche tramite leasing o con la vendita con riserva di proprietà:
si richiede a tal fine che i beni siano stati già consegnati o,
nel caso di contratti di leasing o di altra natura, che questi siano stati
stipulati almeno 6 mesi prima della presentazione della domanda.
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Spese non ammissibili
- acquisto di immobili (terreni e fabbricati)
- macchinari e impianti di pertinenza degli immobili
(sistemi di riscaldamento,
)
- veicoli destinati alla circolazione stradale- beni
mobili registrati e impianti e macchinari ad essi applicati
- opere murarie e assimilate
- oneri accessori, interessi passivi, spese notarili
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Modalità di presentazione e procedure
Con la domanda, redatta secondo un apposito modello
e inviata ad un banca scelta tra quelle convenzionate con il Mediocredito
centrale, si richiede la prenotazione delle risorse.
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Istruttoria
La banca verifica in prima istanza la regolarità
della domanda e la trasmette quindi al Ministero dell'industria che, per
deliberare l'ammissibilità della domanda, si limita a verificare:
- la completezza e correttezza di informazioni rese
nella domanda stessa
- la sussistenza dei requisiti oggettivi e soggettivi
richiesti per essere ammessi al contributo
Il Ministero comunica quindi agli interessati l'avvenuta
o meno prenotazione a loro favore delle risorse rispettando l'ordine cronologico
di arrivo delle domande.
Sarà compito dell'azienda, dopo aver completato il programma di
investimenti e, in ogni caso, entro 32 mesi dalla presentazione della
domanda, inviare al Ministero una seconda domanda per la fruizione delle
agevolazioni nella quale si dichiara l'avvenuta realizzazione dell'intero
investimento allegando tutta la documentazione necessaria. Il Ministero,
tramite la banca concessionaria, valuta la regolarità della documentazione
e liquida l'agevolazione dandone comunicazione all'impresa. Quest'ultima
potrà utilizzare il bonus a partire dal 30° giorno successivo
alla notifica.
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Enti di riferimento
- Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato
- Banche convenzionate con il Mediocredito centrale
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Note o altro
Poiché il criterio seguito per l'ammissibilità
alle agevolazioni delle domande è quello cronologico, è
essenziale presentare tempestivamente l'istanza a partire dalla pubblicazione
del provvedimento ministeriale che attiva per l'anno in corso l'agevolazione.
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