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CREARE UN'IMPRESATipi di impresaAgevolazioni per settoreAgevolazioni per ambito di applicazione • Donne e impresa • News

 

Legge 215/92

Imprenditoria femminile

RIFERIMENTI LEGISLATIVI

- Legge 25 febbraio 1992, n. 215: "Azioni positive per l'imprenditoria femminile";
- DPR n. 314 del 28 luglio 2000 “Regolamento per la semplificazione del procedimento recante la disciplina del procedimento relativo agli interventi a favore dell’imprenditoria femminile (n. 54, allegato 1 della legge n. 59/1997), pubblicato in GURI, Serie Generale, Parte Prima, n. 256 del 2 novembre 2000;
- Decreto 22 novembre 2002 “Termini di presentazione delle domande per l'accesso alle agevolazioni previste dal decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 2000, n. 314, a favore dell'imprenditoria femminile (Bando 2002)”, pubblicato in GURI del 02 Dicembre 2002;
- Circolare n. 1489 del 22 novembre 2002 “Circolare esplicativa sulle modalità e procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni a favore dell’imprenditoria femminile previste dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 314 del 28 luglio 2000” pubblicata nel supplemento ordinario alla GURI del 12 dicembre 2002.

 

TERRITORI DI APPLICAZIONE

La legge è applicabile in tutto il territorio nazionale con una diversa modulazione tra zone svantaggiate o meno.

 

SETTORI AMMESSI

  • - Agricoltura
    - Artigianato
    - Industria
    - Commercio
    - Turismo
    - Servizi
    L’allegato n. 1 della Circolare stabilisce delle limitazioni e dei divieti per alcune attività specifiche.

 

INIZIATIVE AGEVOLABILI

- Creazione di imprese al femminile:
o Avvio di attività
o Acquisto di attività preesistente mediante cessione dell’attività medesima o di un ramo aziendale ovvero mediante affitto per almeno 5 anni
o Progetti aziendali innovativi connessi all’introduzione di qualificazione e di innovazione di prodotto tecnologica o organizzativa anche se finalizzata all’ampliamento e all’ammodernamento dell’attività
o Acquisizione di servizi destinati all’aumento della produttività, all’innovazione organizzativa, al trasferimento di tecnologie, alla ricerca di nuovi mercati per il collocamento dei prodotti, all’acquisizione di nuove tecniche di produzione, di gestione e di commercializzazione, nonché per lo sviluppo di sistemi di qualità.
Ogni domanda deve riferirsi ad una sola unità locale oggetto di un programma di investimenti rientrante in una delle tipologie previste; nel caso di più unità locali distinte bisogna presentare una domanda per ognuna di esse e il numero di occupati attivati da ciascun programma è rilevato con riferimento alla singola unità locale.
Rientrano nelle tipologie "avvio di attività" e "acquisto di attività preesistenti" le imprese che precedentemente alla realizzazione del programma non svolgevano alcuna attività imprenditoriale: si considerano tali le imprese che alla data di presentazione della domanda (o di avvio del programma) e a decorrere dai due esercizi precedenti detta data non abbiano conseguito alcun fatturato derivante dall'attività d'impresa.
Nel caso di iniziative agricole non sono ammesse le spese finalizzate all’acquisto di attività preesistenti.
- Qualificazione professionale delle imprenditrici: corsi di formazione e servizi di assistenza e consulenza manageriale (i corsi di formazione devono essere finalizzati all'acquisizione di conoscenze teoriche e pratiche necessarie per intraprendere un'attività di impresa o migliorare le capacità gestionali in un settore merceologico specificamente individuato).
- Informazione: azioni varie a cura delle Regioni

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono presentare domanda le imprese che abbiano i seguenti requisiti:
- Gestite prevalentemente da donne:
o Ditte individuali: titolare deve essere donna;
o Società di persone e cooperative: devono esser costituite per non meno del 60% da donne;
o Società di capitale: le quote di partecipazione al capitale devono spettare per almeno i 2/3 a donne e gli organi di amministrazione devono essere costituiti almeno per i 2/3 da donne.
- Piccole, cioè:
o Dipendenti: meno di 50 unità
o Fatturato annuo: non più di 7 milioni di Euro
o In possesso del requisito di indipendenza
Forma giuridica - L’impresa può essere costituita come: società semplice, società in nome collettivo, società in accomandita semplice, società a responsabilità limitata, società per azioni, società in accomandita per azioni, società cooperativa; sono escluse le società di fatto, mentre sono ammesse le ditte individuali.

AGEVOLAZIONI PREVISTE

Concessione di agevolazioni finanziarie sotto forma di contributo a fondo perduto entro i limiti indicati dai parametri comunitari ESL (equivalente sovvenzione lordo) ed ESN (equivalente sovvenzione netto):
- Aree obiettivo 1: 40% zona C, 55% zona B o 65% zona A in ESL
- Zone deroga art 92.3 c) del trattato CEE: 20% in ESL
- Rimanenti zone: 15% in ESL
Le imprese – escluse quelle del settore agricolo salvo l’agriturismo - possono richiedere che le agevolazioni siano concesse secondo la regola del de minimis (100.000 Euro ossia lire 193.627.000): in tal caso, fermo restando tale importo massimo , l’agevolazione (per i territori svantaggiati tra cui la Sicilia) è pari al 75% della spesa ammessa; per gli investimenti nel settore agricolo il contributo è pari al 50% elevabile al 55% per i giovani imprenditori agricoli. Per i servizi reali la percentuale è del 30% elevabile al 40% in caso di iniziative nei territori svantaggiati compresa la Sicilia.
Le agevolazioni non sono cumulabili con altre agevolazioni statali, regionali, delle province autonome di Trento e di Bolzano, comunitarie o comunque concesse da enti o da istituzioni pubbliche per finanziare lo stesso programma di investimenti tranne il caso in cui si osservi la regola del de minimis.
Alle imprese ammesse alle agevolazioni è riconosciuta priorità nella concessione della garanzia del Fondo di cui all’art. 15 della l.n. 266/97 e del Fondo centrale di garanzia istituito presso l’Artigiancassa spa. La domanda deve contenere elementi validi per dimostrare che il valore dei mezzi economici apportati dall’impresa è almeno pari al 25% delle spese complessivamente ammissibili.
Il contributo viene erogato in due quote:
- prima quota del 30%, dietro presentazione di polizza assicurativa o di fideiussione bancaria se richiesta a titolo di anticipazione oppure in corrispondenza della realizzazione di un’uguale percentuale di investimenti; tale quota è disponibile dal 30° giorno successivo alla pubblicazione delle graduatorie;
- seconda quota in relazione alla completa realizzazione degli investimenti dietro presentazione della documentazione di spesa (è decurtato il 10% dell’importo che verrà erogato dopo il controllo della documentazione di spesa).

SPESE AMMISSIBILI

Per l'avvio di nuove attività, per l'acquisto di attività preesistenti, per i progetti aziendali innovativi, sono ammissibili le spese - al netto di IVA e di altre imposte e tasse - relative ad acquisti, effettuati anche a titolo di locazione finanziaria, di:
a) impianti generali: impianto elettrico, antincendio, antifurto, riscaldamento, condizionamento, idraulico, ecc. ed il loro adeguamento alle normativa comunitarie;
b) macchinari ed attrezzature compresi gli impianti specifici di produzione, gli arredi e le strutture non in muratura prefabbricate e rimovibili;
c) brevetti;
d) software;
e) opere murarie nel limite del 25% delle spese di cui ai punti a. e b.; le spese di progettazione e direzione lavori relative alle opere murarie sono ammesse entro il 5% del loro importo complessivo;
f) studi di fattibilità e piani d’impresa, compresivi dell’analisi di mercato, studi per la valutazione dell’impatto ambientale, entro il massimo del 2% delle spese complessivamente ammesse;
In caso di acquisto di attività preesistente è possibile richiedere l’agevolazione per l’acquisto stesso limitatamente al valore di macchinari, attrezzature, brevetti e software; se la titolare o uno o più soci della nuova società sono anche soci dell’impresa preesistente, il costo di acquisto è decurtato in proporzione al numero di quote detenute da ciascuno di essi nella nuova impresa. Non è ammessa la cessione tra coniugi o parenti entro il 2° grado.
Per l'acquisizione di servizi reali sono ammissibili le spese sostenute per l'acquisizione dei servizi forniti da:
o imprese e società, iscritte al registro imprese della Camera di commercio,
o enti pubblici e privati aventi personalità giuridica;
o professionisti iscritti ad un albo professionale.
Solo per le agevolazioni richieste a titolo di de minimis sono ammissibili anche i programmi le cui spese siano state sostenute precedentemente alla data di presentazione della domanda, purché in data successiva alla scadenza del bando precedente.
Gli investimenti devono essere ultimati entro 24 mesi dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande; in caso contrario il contributo viene erogato in proporzione agli investimenti effettuati a quella data; se si scende al di sotto del 60% degli investimenti inizialmente previsti, l’agevolazione è revocata.

SPESE NON AMMISSIBILI

o spese relative a beni usati tranne il caso di acquisto di attività preesistente;
o spese per l’acquisto di terreni e fabbricati;
o acquisti effettuati mediante commesse interne o con il ricorso all’autofatturazione;
o avviamento;
o spese di gestione;
o l’acquisto di beni il cui costo non superi il milione non è ammissibile in caso di pagamenti in contanti.

MODALITÀ E PROCEDURE

La domanda deve essere formulata secondo le istruzioni di cui all’allegato n. 6 e secondo gli schemi previsti e che consistono nel:
- Modulo di richiesta delle agevolazioni (allegato n. 4);
- Scheda tecnica (allegato n. 5): tale modulo include lo schema di Bilancio (da compilare fino all’esercizio a regime) e il Piano finanziario per la copertura degli investimenti.
Alla modulistica deve essere allegato:
- Certificazione antimafia (D.P.R. 252/98), costituita dall'apposito certificato di iscrizione presso il Registro delle imprese della competente Camera di Commercio, corredato della dicitura antimafia, rilasciato dalla stessa Camera di Commercio (l'impresa ha facoltà di provvedere direttamente alla richiesta presso la competente Prefettura dandone tempestiva e formale comunicazione all'Amministrazione competente per l'istruttoria). Tale documentazione non è richiesta nel caso in cui le agevolazioni richieste non siano superiori ai 300 milioni e nel caso di imprese individuali non ancora iscritte nel Registro delle imprese alla data di presentazione della domanda.

 

ISTRUTTORIA

La domanda, redatta secondo lo schema previsto dal regolamento, deve essere inviata alle banche convenzionate con la Regione Sicilia di cui all’allegato n. 3, dal 1° al 90° giorno successivo alla pubblicazione della circolare sulla Gazzetta Ufficiale.
Le domande vengono valutate verificando:
- la completezza ed il contenuto delle domande e la sussistenza dei requisiti richiesti per accedere alle agevolazioni;
- la validità tecnica, economica e finanziaria del progetto ed eventualmente l’impatto ambientale.
Se il progetto è ritenuto fattibile e quindi finanziabile, viene inserito nella graduatoria regionale del macrosettore di appartenenza ossia:
- macrosettore agricoltura
- macrosettore manifatturiero e assimilati
- macrosettore commercio, turismo e servizi.
I criteri individuati dal Ministero (la Regione Siciliana non ha determinato ulteriori criteri regionali) di cui si tiene conto per determinare la posizione in graduatoria delle domande sono:
1. Rapporto nuovi occupati e investimenti ammessi
Il numero di occupati è rilevato, come differenza, tra il dato previsto a " regime" e quello riferito ai dodici mesi precedenti la data di presentazione della domanda (ovvero la data di avvio del programma per i programmi già avviati e solo in caso di agevolazioni richieste a titolo "de minimis").
Tra gli occupati sono inoltre compresi i soci lavoratori delle società cooperative di produzione e lavoro ed i collaboratori familiari iscritti negli elenchi previdenziali;
2. Rapporto nuovi occupazione femminile e investimenti ammessi
3. Rapporto nuovi investimenti e investimenti totali (preesistenti)
4. Le imprese a totale partecipazione femminile avranno diritto ad un incremento del punteggio (dato dalla somma dei punti dei primi tre criteri) pari al 10%
5. Uno o entrambi i seguenti criteri comportano una maggiorazione pari al 5%:
a) l'impresa ha aderito o aderirà a sistemi riconosciuti di certificazione di qualità e/o ambientale
b) il programma prevede investimenti in hardware, software e servizi finalizzati al commercio elettronico dei prodotti o servizi dell'impresa attraverso la gestione telematica delle transazioni almeno fino al pagamento
La regione approva le graduatorie ed entro 90 giorni dalla scadenza del bando le trasmette al Ministero; questi entro i successivi 30 giorni provvede alla loro pubblicazione.
Se la regione non rispetta il termine di cui sopra, il Ministero le concede altri 30 giorni.
Se tale ulteriore termine decorre inutilmente, la competenza di esame e approvazione delle graduatorie passa al Ministero che provvede alla relativa pubblicazione entro i successivi 90 giorni.
Eventuali variazioni di quanto le imprese hanno dichiarato nelle domande vanno tempestivamente comunicate al soggetto competente purché non comportino nei 5 anni successivi alla concessione dell’agevolazione
- la variazione del requisito relativo alle presenza femminile nell’impresa
- l’alienazione, distruzione, cessione dei beni agevolati
Inoltre non devono variare i criteri relativi al punteggio oltre i limiti massimi fissati dalla normativa.

 

 

ENTI DI RIFERIMENTO

- Ministero dell’Industria: sito Internet www.minindustria.it presso il quale possono essere reperiti i provvedimenti e la modulistica
- Regione Siciliana - Assessorato Industria – via Ugo La Malfa, 4580 – Palermo – Tel. 091/6960673.

 

 

NOTE/ALTRO

 


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