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Sportello Eurodonna in Progress
- Creare un'impresa - Agevolazioni
per settore / per
ambito di applicazione - APICOLTURA:
REGOLAMENTO CEE 950/97
Riferimenti legislativi
- Regolamento CE n. 950/97
- L.r.n. 65 del 27/9/95 "Norme per la tutela
e l'incentivazione dell'apicoltura e della bachicoltura"
- Circolare Assessorato regionale dell'agricoltura
e foreste 4/5/98, n. 255: Circolare applicativa della l.r.n. 65/95 per
il settore apistico
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Territori di applicazione
Regione siciliana.
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Settori ammessi
Apicoltura
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Iniziative agevolabili
Impianto, ampliamento, ristrutturazione, ammodernamento,
rinnovo aziendale.
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Soggetti beneficiari
Deve trattarsi di apicoltori singoli o associati esercitanti
l'attività apistica in modo stanziale o nomade, che posseggano
almeno 150 alveari o che, a miglioramento ultimato, arrivino a possederne
tale quantità e che abbiano i seguenti requisiti:
- Devono esercitare l'attività agricola
a titolo principale (sia in termini di reddito che di tempo impiegato)
- Devono possedere un'adeguata capacità professionale;
nel caso di associazioni, società di persone, cooperative agricole,
il requisito deve essere posseduto dai due terzi dei soci o associati
costituenti (poiché per accedere al contributo bisogna già
essere degli apicoltori, occorre implicitamente già possedere
tale requisito)
- Devono impegnarsi a tenere una contabilità
semplificata
- Devono presentare un piano di sviluppo aziendale
contenente: la descrizione della situazione aziendale in origine, come
evolverà dopo l'ultimazione del piano, gli investimenti da realizzare
- Devono aver provveduto a denunciare il possesso
degli alveari così come richiesto dalla normativa
- Inoltre sono previste delle agevolazioni anche
per alcuni interventi realizzati dalle Unioni e associazioni di apicoltori
nonché dai Consorzi e associazioni ortofrutticoli riconosciuti
o legalmente costituiti.
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Agevolazioni previste
Viene concesso un contributo in conto capitale in
misura corrispondente al valore degli investimenti ammessi moltiplicato
per le aliquote previste dal Regolamento comunitario 950/97 ossia:
- 45% per le spese relative alle opere e agli immobili
- 30% per le altre spese
Tali percentuali aumentano se il progetto è presentato da un agricoltore
che abbia meno di 40 anni e che presenti il progetto nei primi 5 anni
di attività.Sono previste agevolazioni ulteriori nel caso in cui
si debba assicurare la sopravvivenza degli alveari nelle annate avverse
o si sia dovuto provvedere alla distruzione di api, arnie e alveari a
seguito di provvedimenti delle autorità sanitarie.
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Spese ammissibili
- acquisto di arnie e di famiglie di api
- acquisto, allevamento e selezione delle api regine
- acquisto di macchine e attrezzature strumentali
all'apicoltura e allo svolgimento delle prime fasi di lavorazione del
miele e dei prodotti
- acquisto di macchine e attrezzature per la lavorazione
e il confezionamento dei prodotti finiti da destinare alla commercializzazione
- realizzazione e riattamento dei locali utilizzati
o da utilizzare per il processo produttivo
Sono ammessi degli investimenti massimi pari a 90.000
ECU per ogni ULU (fabbisogno lavorativo medio annuo per alveare) fino
ad un massimo di 180.000 ECU per azienda (tale massimale aumenta in caso
di aziende a conduzione associata).
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Spese non ammissibili
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Modalità di presentazione e procedure
Le domande, redatte secondo il modello allegato alla
circolare regionale, vanno presentate:
- all'Ispettorato provinciale dell'agricoltura per
progetti fino a 500 milioni
- all'Assessorato regionale all'agricoltura per
importi superiori
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Istruttoria
L'istruttoria viene eseguita dall'organismo competente
a ricevere la domanda
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Enti di riferimento
Ispettorato provinciale per l'agricoltura
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Note o altro
Tutti gli interventi previsti nel piano di sviluppo
devono essere conformi a quanto previsto dalla normativa vigente in materia
di sicurezza degli ambienti di lavoro e di requisiti igienico-sanitari.
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