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Sportello Eurodonna in Progress
- Creare un'impresa - Agevolazioni
per settore / per
ambito di applicazione - INIZIATIVA
COMUNITARIA INTERREG
Riferimenti legislativi
- Regolamento 21 giugno 1999, n. 1260/1999/Ce recante
disposizioni generali sui Fondi strutturali
- Progetto di comunicazione agli Stati membri della
Commissione europea COM (1999) 479 def. del 13/10/99 che stabilisce
gli orientamenti dell'iniziativa comunitaria riguardante la cooperazione
transeuropea volta a incentivare uno sviluppo armonioso ed equilibrato
del territorio comunitario
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Territori di applicazione
Territori situati lungo i confini interni o esterni
dell'Unione europea. Vi sono però delle differenziazioni in base
al tipo di iniziativa:
- cooperazione transfrontaliera:
-
tutte le zone situate lungo i confini terrestri interni ed esterni
dell'Unione europea, al livello NUTS III (Nomenclatura delle unità
territoriali per la statistica - classificazione del territorio comunitario)
e le zone ad esse adiacenti
- alcune zone marittime al livello NUTS III
In nessuna di esse è compresa la Sicilia
- cooperazione transnazionale: riguarda determinati
raggruppamenti di regioni tra le quali vi è anche:
-
il blocco/programma "Archi-Med" che comprende Grecia, Sicilia,
Calabria, Puglia e Basilicata.
-
il blocco/programma "Mediterraneo occidentale" che anche
comprende 13 regioni italiane fra cui la Sicilia.
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Settori ammessi
Tutti i settori inerenti alle azioni previste.
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Iniziative agevolabili
Iniziative volte a sviluppare la cooperazione tra
i territori interessati nella soluzione dei problemi derivanti dalla loro
particolare posizione geografica al fine di consentire uno sviluppo equilibrato,
armonioso e duraturo dello spazio comunitario. Riguardano in particolare:
- Sezione A: la cooperazione transfrontaliera. Il
fine è quello di promuovere lo sviluppo regionale integrato tra
le regioni frontaliere (comprese le regioni situate lungo i confini
terrestri esterni dell'Unione europea e lungo i confini marittimi) creando
dei poli socio-economici transfrontalieri mediante delle strategie congiunte
di sviluppo territoriale sostenibile. Può trattarsi in particolare
di:
- promozione dello sviluppo urbano, rurale e
costiero
- rafforzamento dell'imprenditorialità
e dello sviluppo di piccole e medie imprese
- promozione della tutela dell'ambiente locale
e globale, del risparmio energetico e delle fonti di energia rinnovabile
- miglioramento delle reti e dei sistemi nel
campo dei trasporti
- maggiore cooperazione in ambito giuridico e
amministrativo per favorire la coesione sociale e lo sviluppo economico
- promozione dell'integrazione nel mercato del
lavoro
- condivisione delle risorse umane e delle strutture
nel campo della ricerca, dello sviluppo tecnologico, dell'istruzione,
della cultura, della sanità e della protezione civile per
favorire l'incremento dell'occupazione e della produttività
- Sezione B: la cooperazione transnazionale.
Ha l'obiettivo di contribuire all'integrazione territoriale armoniosa
tra autorità nazionali, regionali e locali all'interno dell'intero
territorio comunitario. Le azioni comprendono:
- l'elaborazione di strategie operative di sviluppo
territoriale compresa la cooperazione tra le città e tra
le zone urbane e rurali;
- - la promozione di sistemi di trasporto efficienti
e sostenibili e il miglioramento dell'accesso alla società
dell'informazione;
- - la promozione della tutela ambientale e
dell'opportuno utilizzo delle risorse naturali;
- - l'assistenza tecnica per la realizzazione
del partenariato transnazionale
- Sezione C: la cooperazione interregionale.
Ha la funzione di migliorare le politiche e le tecniche di sviluppo
regionale e la coesione mediante la cooperazione transnazionale e interregionale
realizzando delle reti in particolare nelle regioni obiettivo 1 e 2
attraverso:
- scambio di esperienze e di buone pratiche sul
territorio comunitario e con i Paesi terzi interessati;
- iniziative di cooperazione in determinati settori
quali la ricerca e lo sviluppo tecnologico, l'occupazione e l'imprenditorialità,
il turismo, la cultura, l'ambiente,eccetera
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Soggetti beneficiari
I beneficiari finali sono in ogni caso i soggetti
pubblici e privati selezionati mediante bandi pubblici.
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Agevolazioni previste
Contributo a fondo perduto entro i limiti che saranno
successivamente stabiliti.
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Spese ammissibili
Da specificare
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Spese non ammissibili
Da specificare
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Modalità di presentazione e procedure
Da specificare
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Istruttoria
La valutazione dei progetti dovrà tenere conto
della presenza di alcuni elementi indispensabili ossia:
- la transnazionalità: sarà difatti
compito delle partnership di sviluppo porre in essere delle cooperazioni
a livello transnazionale con almeno un'altra partnership di sviluppo
di un altro Stato membro; sono ammesse altresì delle cooperazioni
con progetti analoghi sostenuti da Stati terzi ammissibili ai finanziamenti
comunitari di Phare, Tacis e Meda
- il coinvolgimento delle autorità locali
e regionali
- la partecipazione del mondo imprenditoriale
Inoltre si dovrà tener conto:
- del grado di innovazione del progetto in termini
di strumenti, di metodi, di procedure di attuazione
- dell'approccio integrato ossia della capacità
dei partner di affrontare e risolvere il problema in modo pluridimensionale
- della responsabilizzazione ossia della partecipazione
al processo decisionale di tutte le persone che si occupano dell'attuazione
delle misure
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Enti di riferimento
Commissione europea
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Note o altro
Le informazioni mancanti saranno definite dal Programma
di iniziativa comunitaria (PIC) che verrà presentato dal nostro
Paese alla Commissione europea e da questa approvato.
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